Un ragno dal sacco giallo ha morso una bimbo di tre anni, a Rimini, mentre stava giocando nel giardino della casa della nonna. Il piccolo era in una casetta di plastica e, all'improvviso, ha avvertito un forte dolore alla mano. Il ragno lo aveva morso.
È stata fondamentale la prontezza della nonna che, dopo aver sentito piangere il nipote, si è accorta del morso. La donna è entrata nella casetta di plastica, ha catturato il ragno e lo ha portato in ospedale per farlo vedere ai medici. L'aracnide è stato esaminato accuratamente: si tratta di una specie il cui morso provoca molto dolore ed effetti collaterali 'pesanti' nei soggetti allergici.
I medici dell'ospedale "Infermi" hanno subito medicato il bimbo, che è rimasto sotto osservazione per un paio di giorni.
Un ragno dalla vita nottura
Bisogna fare attenzione agli insetti pericolosi, soprattutto in campagna. Il ragno che ha morso il bimbo di Rimini si chiama così perché la sua tana è a forma di sacca. Raramente tale aracnide entra in casa, poiché ama crearsi la tana generalmente sui prati, oppure tra i fiori. Il ragno dal sacco giallo occupa la terza posizione nella classifica dei regni europei più pericolosi, ma il suo morso non è mai letale.
Ancora una volta, l'Emilia Romagna balza agli onori delle cronache per un episodio che vede protagonisti i ragni.
Recentemente, infatti, alcuni operatori portuali hanno trovato tantissimi aracnidi nella stiva di una nave attraccata al porto di Ravenna. I ragni in questione, però, non erano vedove nere come pensavano inizialmente i marittimi, ma ragni innocui. La stiva della nave attraccata al porto di Ravenna è stata disinfestata e i marittimi hanno continuato a scaricare i tubi d'acciaio presenti all'interno.
Sia a Ravenna che a Rimini, comunque, i ragni non hanno provocato grossi problemi. Il piccolo di Rimini è stato morso mentre giocava ma i dottori hanno subito medicato la ferita e, nel giro di un paio di giorni, è tornato a casa. L'episodio dunque rimarrà solamente un brutto ricordo.