Un' aggressione raccapricciante dai contorni squallidi perpetrata ai danni di chi non poteva difendersi da sola. Una minorenne di 15 anni è stata stuprata ieri sera a Bari. La giovane ha denunciato di essere stata attirata con l'inganno da un suo ex fidanzatino di sedici anni, portata in un luogo isolato e violentata sessualmente a turno da 5 coetanei. Lo stupro è avvenuto in una zona portuale della città, in un parcheggio isolato vicino al terminal dei traghetti.
La ragazza ha già riferito agli inquirenti i nomi dei suoi aguzzini.
La denuncia alle autorità
La giovane donna è stata ricoverata all'ospedale più vicino, sulla vicenda indagano i Carabinieri, per ordine del Pm della procura di Bari Simona Filoni. I presunti colpevoli sono già stati identificati e denunciati. Sono stati sequestrati i telefonini dei sospettati a seguito di una perquisizione domiciliare. Il magistrato ha inoltre predisposto la visita medico legale sulla vittima e la perizia sul contenuto degli smartphone degli indagati.
Il racconto dello stupro
La minorenne ha raccontato ai sanitari che le hanno prestato le prime cure, la dinamica dello stupro. Ha riferito di essere stata attirata dal suo ex ragazzo, con la scusa di prendere un gelato. Lui l'ha condotta in un luogo isolato, insieme ad altri 4 adolescenti e poi a turno hanno abusato di lei.
L'interrogatorio degli indagati
I presunti responsabili dell'aggressione sono già stati interrogati dai militari. Hanno un'età compresa fra i 16 e 17 anni, con loro c'era anche un maggiorenne di 18. Sono stati formalmente indagati per violenza sessuali di gruppo. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande degli investigatori. Nel frattempo procedono gli accertamenti dei carabinieri sulla vicenda, per valutare la veridicità delle dichiarazioni rese dai genitori della giovane che hanno denunciato l'accaduto.
Il comune di Bari si è costituito parte civile
Il sindaco Antonio Decaro ha commentato la vicenda dichiarandosi solidale alla giovane vittima, secondo lui fatti come questi gettano ombra su tutta la comunità. Un atto di sopraffazione, che non può restare impunito e che mette in luce un contesto morale educativo compromesso. Il comune inoltre intende costituirsi parte civile nel probabile processo che verrà istituito a carico degli indagati, come segno di monito agli aggressori affinché comprendano la gravità delle loro azioni.
Il commento del garante dei minori della regione Puglia
Anche Ludovico Abbaticchio, garante regionale per la Puglia dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, si è dichiarato addolorato e allibito dalla vicenda.
Ha deciso infatti di lottare contro ogni forma di violenza e discriminazione, maturando l'intenzione di istituire una task force a livello nazionale permanente che abbia il compito di vegliare sui giovani. Ha anche raccontato di volere fondare dei corsi di formazione alla responsabilità sessuale nelle scuole, affinché venga tutelata l'integrità psico-fisica dei minorenni. Permane in lui comunque la rabbia per l'accaduto.