Una ragazzina di soli 15 anni è stata stuprata: il video dell'accaduto è stato ripreso con i telefonini e trasmesso in diretta su Facebook. La polizia di Chicago ha arrestato uno dei responsabili, un ragazzo di 14 anni. Questi non sarebbe stato il solo minorenne a macchiarsi di quest'orribile atto.

Il video fa decisamente rabbrividire: mostra la giovane legata e imbavagliata, mentre i "mostri minorenni" le strappano i vestiti, le tagliano i capelli e le spengono delle sigarette sul corpo. Il risvolto scandaloso della vicenda, oltre allo stupro, è che l'atto si sia consumato nella totale indifferenza degli utenti di Facebook: il video, infatti, è stato visto da almeno 40 persone, e nessuna di esse ha chiamato la polizia.

La vittima è stata ritrovata due giorni dopo l'accaduto, ferita, devastata e decisamente sotto shock. La ragazza era scomparsa il 19 marzo, ed è stata ritrovata 48 ore dopo. Trasportata in ospedale, ha ricevuto le cure del caso, e i medici hanno riscontrato i segni del terribile stupro subito. Secondo la polizia è stata violentata da almeno 5 persone, sicuramente tutti minorenni che hanno persino avuto l'idea di filmarla con il cellulare e di postare la diretta sul social network più popolare al mondo, ovvero Facebook.

Solo un ragazzino, tra gli utenti che hanno visualizzato la diretta, ha avvertito una parente della vittima, mettendo la madre in allerta e facendo sì che denunciasse l'accaduto. La polizia, a sua volta, ha provveduto a far rimuovere immediatamente il vergognoso video dal social.

La storia della ragazzina è ancora più dura da accettare, se si pensa che dopo la denuncia i suoi familiari sono stati minacciati e che ora sono nascosti in un luogo segreto e protetto dalla polizia.

Tutti i minorenni coinvolti rischiano di essere condannati per violenza carnale aggravata e anche per produzione e diffusione di materiale pornografico.

In seguito a questa drammatica vicenda, i social network sono finiti al centro delle polemiche, perché sempre più spesso vengono usati per diffondere la violenza. Infatti questo non è sicuramente il primo caso in cui una violenza sessuale viene condivisa in rete. Anzi, purtroppo bisogna affermare che è diventato di moda lo stupro da pubblicare online. Ormai ci si rende sempre meno conto che il mondo virtuale e quello reale sono divisi da un sottile filo conduttore.

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