Interviene il Ministro Orlando nel delicato caso di un pedofilo, reo confesso di aver abusato di un minore disabile, criminale poi lasciato a piede libero da un giudice per le indagini preliminari di Reggio Emilia.

Il ministro della Giustizia, ha avviato accertamenti preliminari sull'accaduto, al fine di accertare eventuali mancanze o responsabilità. Questa decisione sarebbe stata presa dopo il provvedimento di scarcerazione deciso con l'ordinanza del giudice Giovanni Ghini, che ha suscitato indignazione nell'intera popolazione.

Dopo la disposizione del GIP, che aveva revocato gli arresti domiciliari per applicare all'uomo misure cautelative più leggere, era scoppiata una vera e propria rivolta di opinione, tra proteste più o meno velate di quanti non avevano esitato a palesare il loro forte e comprensibile dissenso.

Obbligo di firma, allontanamento dell'uomo dalla vittima, divieto di espatrio, queste le misure predisposte a seguito della revoca degli arresti domiciliari. La buona condotta tenuta dal ventunenne e la confessione del reato, durante l'interrogatorio di garanzia, avrebbero convinto le autorità competenti ad alleggerire le misure restrittive.

Centinaia di cittadini, però, non hanno accettato l'indulgenza, anche perché a fronte di un così vile reato viene molto difficile provare pietà o benevolenza.

Le proteste hanno fatto scoppiare un vero e proprio caso politico che ha richiesto l'intervento diretto del Ministro. Nel mirino anche l'abbigliamento del giudice in aula, una maglietta rossa a maniche corte, per molti ritenuta simbolo di superficialità che si sarebbe poi tramutata nella decisione ritenuta altrettanto superficiale.

Reazioni politiche

"La violenza sui bambini è spregevole. La violenza su un minorenne particolarmente fragile è abominio". Questo scrive su Facebook Andrea Costa, segretario provinciale del Pd di Reggio Emilia, commentando l'ordinanza di scarcerazione emessa dal Gip, aggiungendo che la Procura fa bene ad impugnare la sentenza.

Il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, interviene scrivendo che pur rispettando la magistratura e le istituzioni, trova inaccettabile ed incomprensibile la decisioni di scarcerare un pedofilo.

L'associazione anti pedofilia: "La caramella buona", ha indetto una grande manifestazione di protesta che avrà luogo Giovedì, davanti alle aule del Tribunale.

Tutti noi ci auguriamo che la giustizia faccia realmente il suo corso, e che le vittime di questi "mostri" mascherati da esseri umani possano trovare, almeno nella forza della legge, il giusto rispetto.