Non poteva passare tutto sotto silenzio. Nonostante i tentativi della Warner, casa distributrice dell’ultimo film di Fausto Brizzi “Poveri ma ricchissimi”, di mettere a tacere le polemiche, arrivando a togliere il nome del regista dai crediti della pellicola, alla fine la bufera è esplosa. Le accuse all’autore romano, mosse da una serie di ragazze, che durante la trasmissione televisiva Le Iene hanno denunciato le presunte molestie sessuali subite, sono prepotentemente tornate alla ribalta durante la promozione della commedia.

Infatti uno dei protagonisti, Enrico Brignano, è uscito allo scoperto per difendere Brizzi ed attaccare le ragazze che lo hanno denunciato in tv, attirandosi così le pesanti critiche di asia argento.

Brignano difende Brizzi

Già in televisione, durante Che tempo che fa, Brignano aveva preso le difese del suo regista. Ma nel corso di un’intervista al Corriere della Sera ha rincarato la dose, parlando di “macchina del fango” e di “fake news”. L’attore romano ha infatti notato come non ci siano state denunce alle autorità giudiziarie: “Si tratta solo di uno show, Le Iene, dove sono apparse ragazze camuffate che hanno dichiarato di essere state molestate da Brizzi”.

Brignano ha poi citato i celebri casi di Gigi Sabani ed Enzo Tortora: “Ci sono donne violentate quotidianamente, ed è un dramma, ma ce ne sono altre che farebbero carte false per apparire – ha aggiunto – non spetta alla tv giudicare”, ricordando anche, da ex conduttore della trasmissione, come “dietro ogni servizio ci sia un montaggio, una regia e un pool di avvocati”.

La polemica con Asia Argento

Ma non è finita qui: Brignano, per “difendere una pellicola a cui hanno lavorato più di 150 persone” se l’è presa anche con Asia Argento, che con le denunce contro il produttore Harvey Weinstein è stata tra le prime a far partire l’ondata di rivelazioni su abusi sessuali consumati dai potenti nel mondo del cinema.

“Asia ha detto che 20 anni fa lui ha fatto quello che ha fatto – ha commentato il comico – ma poi sappiamo che per cinque anni gli è stata amica e che, attraverso di lui, ha fatto quattro film”. Queste dichiarazioni hanno scatenato una serie di reazioni indignate, con accuse di misoginia all’attore. Così è arrivata anche la risposta di Asia Argento, molto attiva su Twitter da quando è scoppiato il caso, che si è rivolta a Brignano apostrofandolo in romanesco: “Sei un gaggio, disgraito e pure buzzicone, se te vedo t’acciacco”. Poi, entrando nel merito della vicenda, gli ha chiesto di spiegarle quali sarebbero i quattro film che avrebbe girato dopo essere stata molestata da Weinstein, accusandolo di aver detto una falsità.

Brignano per ora ha preferito evitare di replicare all’ondata di critiche che le sue parole hanno suscitato. Di certo l’intento dei produttori di tenere l’ultima commedia di Fausto Brizzi al riparo dalle polemiche è miseramente fallito.