Ha fatto il giro del mondo la notizia dell’unione delle due delegazioni sportive della Corea del Sud (repubblica filo- occidentale e industrializzata) e la Corea del Nord (governata da una feroce dittatura socialista, che versa in situazione di estrema povertà, ma ha la tecnologia per produrre una bomba atomica) che hanno sfilato assieme durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali e parteciperanno con team misti in alcune discipline come l’hockey.
Sport catartico
Sebbene sia semplicemente un atto simbolico e non cambi la reale tensione tra i due paesi, si tratta comunque di un momento gioioso nel quale le più importanti figure politiche asiatiche e occidentali avranno la possibilità di confrontarsi pacificamente.
Del resto lo sport serve proprio a liberarci da quella tensione violenta al conflitto che risiede in ognuno di noi: lo sport, fra i suoi innumerevoli benefici, ha una funzione catartica e liberatoria.
L’attività sportiva incanala la nostra pulsione negativa di distruzione e la converte in una spinta positiva al miglioramento di sé, al superamento dei limiti imposti dai record e ad una sana competizione contrapposta ad un mortifero conflitto.
Sport e cervello
Ma i benefici psicologici dell’attività sportiva non riguardano solo i nostri conflitti psichici, ma anche il nostro cervello e il nostro livello di tensione nervosa.
Innanzitutto l’attività fisica di qualsiasi tipo comporta un rilascio nell’organismo -sia a livello del sistema nervoso centrale che a livello del sistema nervoso periferico- di endorfine. Queste fungono da antidolorifico naturale e accompagnano l’azione analgesica con l’induzione di uno stato lievemente euforico che comporta una sensazione complessiva di leggerezza e sollievo.
Un ulteriore fattore neurofisiologico positivo è il BDNF (Brain Derived Neurotrophic Factor), una neurotrofina prodotta durante lo sforzo fisico il cui influsso sull’ippocampo ed i nuclei del Rafe ha un effetto antidepressivo sorprendentemente potente.
Il sollievo, l’attenuazione del dolore e l’azione antidepressiva sono tutti fattori che portano ad un’attenuazione della tensione e quindi ad una complessiva sensazione di benessere.
E dove se non in un clima di benessere nel quale non si è nemici ma sfidanti e i conflitti in si risolvono con i bombardamenti o le minacce, ma con una sana competizione sportiva, può nascere l’embrione di quello che potrebbe essere un’apertura al dialogo fra nazioni nemiche? Forse funzionerà, o forse sarà del tutto inutile, ma senza dubbio questo è un simbolico passo avanti.