Oggi 16 aprile, il calcio europeo piange Alexander Manninger, ex portiere austriaco morto questa mattina a Salisburgo all’età di 48 anni. La notizia è arrivata poche ore fa e ha colpito profondamente l’ambiente sportivo, soprattutto in Italia, dove aveva costruito una parte importante della sua carriera.
In Italia, ha costruito una parte significativa della sua carriera, distinguendosi per affidabilità e continuità. Arrivato alla Fiorentina, ha girato numerose squadre italiane. Ha infatti vestito le maglie di Torino, Bologna, Brescia e Siena, ricoprendo spesso il ruolo di portiere esperto e uomo spogliatoio.
L’esperienza più prestigiosa è stata alla Juventus, dove ha fatto parte della rosa nelle stagioni dei successi nazionali, confermandosi un secondo di alto livello sempre pronto quando chiamato in causa.
Incidente per l'ex portiere
Secondo le prime informazioni, Manninger era alla guida della sua auto quando è rimasto coinvolto in un violento incidente con un treno locale, mentre attraversava un passaggio a livello privo di barriere. L’impatto non gli ha lasciato scampo: i soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma per l’ex portiere non c’è stato nulla da fare. Le autorità stanno ancora lavorando per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Nato nel 1977, Manninger è stato un portiere affidabile e di grande esperienza.
In Italia ha indossato diverse maglie, a partire dalla Fiorentina, passando poi per Torino, Bologna, Brescia e Siena, fino ad arrivare alla Juventus, con cui ha vissuto stagioni importanti. La sua carriera si è conclusa nel 2017 al Liverpool, dopo aver giocato anche in Inghilterra con l’Arsenal.
Dopo il ritiro dal calcio, aveva scelto una strada completamente diversa, lontana dai riflettori: si era dedicato al lavoro manuale, diventando falegname. Una scelta che raccontava molto del suo carattere, sempre discreto e lontano dalle luci della ribalta.
La sua scomparsa lascia un vuoto tra chi lo ha conosciuto in campo e fuori, ricordato come un professionista serio e una persona equilibrata. Il mondo del calcio si stringe nel dolore per una perdita improvvisa e difficile da accettare.