Due giovani musulmane hanno subito bastonate e frustate per aver tentato di avere un rapporto sessuale, pratica che secondo la legge islamica non è consentita: i rapporti fra lesbiche sono severamente vietati. Per tale motivo le due hanno subito una pena pesante, secondo Amnesty in realtà 'crudele ed inumana'. La punizione alle giovani è avvenuta in pubblico in Malaysia, a termine di un processo di punizione che i media locali sostengono viene applicato in pochissime occasioni.
Picchiare davanti la folla le due servirebbe come avvertimento educativo a tutti coloro che trasgrediscono la legge islamica, molto attenta alla sessualità e ai rapporti fra persone dello stesso sesso. Le giovani di 22 e 32 anni per ovvi motivi non hanno posto alcuna resistenza: considerata la situazione vigente nel Paese nient'altro potevano fare che subire le frustate.
La reazione di Amnesty trova la risposta del governo locale
La vicenda delle due giovani picchiate negli ultimi giorni sta facendo il giro del web, specie per la reazione avuta da Amnesty International Malaysia impegnata a difendere i diritti umani e tentare di evitare che spiacevoli situazioni come quella accaduta alle due lesbiche si verifichino nuovamente.
Secondo l'associazione tale punizione è stata inadatta, oltre che crudele e degradante per le vittime. L'invito degli attivisti (che va avanti da anni) è quello di modificare alcune leggi che vigono nel Paese, proprio perché ritenute troppo severe. Quello di Amnesty è stato un pensiero chiaramente non condiviso dai politici locali convinti che il provvedimento adottato sia stato corretto poiché conforme ad una legge a conoscenza delle due giovani. Se alcuni l'hanno vista come crudele, il governo della Malaysia l'ha considerata invece, come detto prima, solo a scopo educativo, affinché altre donne capiscano che la legge dev'essere rispettata.
Le due giovani condannate dal tribunale
Anche se a molti la decisione del sistema giudiziario asiatico è parsa ingiusta, le due ragazze hanno subìto un regolare processo dai funzionari islamici ad aprile del 2018.
A termine dell'inchiesta le giovani sono state condannate alla punizione prima descritta. C'è da sottolineare che come musulmane le ragazze lesbiche avevano 'l'obbligo' di sottostare alla direttive che la loro credenza impone. La questione è dunque destinata poiché organizzazioni come Amnesty International da anni si battono per far cambiare le leggi musulmane.