Una comitiva chiassosa composta da cinque adolescenti, un 13enne e quattro 17enni, sabato scorso nella cittadina inglese di Coventry, disturbava la quiete pubblica. La polizia, intervenuta su richiesta di alcuni residenti, non si è limitata a redarguire il gruppo. Ha sparato con il taser, l'arma elettrica che dà la scossa, e un 17enne ha avuto un attacco cardiaco. Lo riferiscono Bbc e media locali.

La notizia arriva alla vigilia del 'debutto' in via sperimentale in 12 città italiane [VIDEO] dell'arma non da fuoco, considerata la meno letale, oltre che un decisivo deterrente verso criminali comuni e aggressori. L'episodio inglese, l'ultimo di una lunga serie, evidenzia però problemi, non solo di natura giuridica ma anche medica, nell'uso del taser da parte delle forze dell'ordine.

Taser, il caso inglese

Sabato 1 settembre alle 21 e 30 alcuni residenti hanno chiesto l'intervento delle forze dell'ordine perché cinque ragazzini disturbavano la quiete pubblica. La polizia è intervenuta a Prior Deram Walk e per fermare un 17enne del gruppo, ha usato il taser. L'arma spara due piccoli dardi che rilasciano una scarica elettrica di cinque secondi provocando contrazioni involontarie e spasmi che neutralizzano il soggetto colpito.

Se il dissuasore elettrico non è usato a debita distanza, la scarica è troppo intensa e può provocare un attacco cardiaco. Ed è quanto è accaduto al minorenne. Il ragazzino trasferito d'urgenza in ospedale, è stato rianimato grazie a un defibrillatore. Le sue condizioni sono critiche ma stabili.

Sempre in Inghilterra, a Telford, nel 2016, il 48enne ex attaccante dell’Aston Villa, Dalian Atkinson, è morto per arresto cardiaco dopo essere stato colpito da un taser della polizia.

Anche in questo caso gli agenti erano arrivati su segnalazione di vicini secondo i quali il calciatore stava disturbando la quiete pubblica.

Taser, l'arrivo in Italia

Nella patria d'origine, gli Stati Uniti, lo utilizzano anche i civili. In circa 107 Paesi del mondo, quali Canada, Finlandia, Francia, Grecia, Gran Bretagna, il dissuasore elettrico è in dotazione alle forze dell'ordine. Domani parte la sperimentazione in 12 città italiane: [VIDEO] potranno usarlo carabinieri, poliziotti e finanzieri.

I carabinieri del nucleo radiomobile di alcune città come Milano e Napoli, si stanno addestrando per usare il modello 'X2' che avranno nei prossimi tre mesi nella fondina. Il 'dispositivo intermedio' sostituisce lo spray urticante, spesso non efficace, e le armi da fuoco in situazioni di emergenza per stordire un soggetto fuori controllo che dia in escandescenza sotto effetto di droghe o alcol, o che ad esempio sia armato di coltello. Terminata la sperimentazione, si deciderà se acquisire la pistola elettrica in dotazione fissa.

Le regole di ingaggio italiane prevedono che il taser sia usato solo in casi estremi. Un soggetto pericoloso deve essere prima avvisato che un operatore della sicurezza ha il taser, peraltro visibile perché di colore giallo, e avvertirlo che può impiegarlo. Segue una prima scarica di avvertimento. Solo se il soggetto non desiste da un'azione pericolosa, si può sparare. Le forze dell'ordine devono tenersi a una distanza compresa tra i tre e i cinque metri da un aggressore. È vietato il contatto ravvicinato, possibile in altri Paesi, che potenzia la scarica elettrica. Potenzialmente si può usare anche su minori. La 'scossa' fa accasciare la persona colpita: la caduta potrebbe essere più pericolosa della scarica stessa.

In assenza di studi scientifici univoci e indicazioni da parte del ministero della Salute sul grado di pericolosità del taser, le direttive del disciplinare interforze prevedono che si miri a schiena e gambe di un soggetto fuori controllo. Infine le forze dell'ordine hanno l'obbligo di chiamare un'ambulanza dopo aver usato la pistola.