I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Brindisi hanno denunciato un 25enne di San Vito dei Normanni per omicidio stradale. Secondo quanto stabilito dagli inquirenti sarebbe lui ad aver investito e ucciso un 25enne di nazionalità nigeriana nella notte tra sabato 13 e domenica 14 giugno. L'automobilista stava percorrendo con la sua vettura a marca Bmw la strada provinciale 79 che da Tuturano conduce verso il capoluogo di provincia.
All'improvviso c'è stato l'impatto con il 27enne, che stava camminando a piedi. Secondo la ricostruzione operata dai militari dell'Arma, la vittima è stata sbalzata sul margine della carreggiata. L'evento si è verificato a tre chilometri da Tuturano, che è una frazione di Brindisi.
Il giovane alla guida della macchina si è fermato
Con il passare delle ore sono emersi ulteriori dettagli sull'incidente di sabato notte. Sarebbe stato infatti lo stesso automobilista a fermarsi e a chiamare i soccorsi. La sp79 è un tratto stradale buio e privo di pubblica illuminazione.
Resta ancora da appurare dove fosse domiciliata la vittima, ma secondo quanto riferiscono i media locali, il 27enne era senza fissa dimora e dormiva in un casolare della zona. Si tratterebbe di uno dei tanti lavoratori agricoli di nazionalità straniera che vengono impiegati nei campi agricoli della Puglia. L'automobilista è stato anche portato in ospedale, dove gli sono stati fatti tutti gli accertamenti utili a capire se prima di mettersi alla guida avesse assunto sostanze alcoliche o psicotrope: gli esami hanno dato esito negativo. Nonostante tutto per lui è scattata, come da prassi in questi casi, l'accusa di omicidio stradale. I carabinieri hanno proceduto ad ascoltare gli amici e i connazionali della vittima per ricostruire meglio il suo profilo.
Il giovane lascia la moglie e una figlia che vivono in Africa.
Pace Osas: 'Una persona non è un animale, impossibile non vederla'
Nella mattinata di domenica 14 giugno, poche ore dopo l'incidente costato la vita al 27enne, il capo della comunità nigeriana di Brindisi, Pace Osas, si è recato presso la caserma dei carabinieri di Tuturano per avere ulteriori dettagli sull'accaduto. L'uomo adesso chiede giustizia per il connazionale che ha perso la vita. Ai militari dell'Arma Osas ha dichiarato che non si sa esattamente che cosa sia successo in quanto il 27enne era da solo, di fatto si conosce soltanto la versione del giovane automobilista. "Una persona non è un animale, non è possibile non vederla, se si rispettano i limiti di velocità" - queste sono le dichiarazioni del capo della comunità nigeriana di Brindisi. Osas ha fatto sapere che già nella giornata di oggi, lunedì 15 giugno, cercherà un avvocato affinché sia fatta assoluta chiarezza sul caso.