Non è un problema da “serata storta”: quello accaduto a Sangineto (CS) nella notte del 27 giugno all'apertura estiva di una nota discoteca del Tirreno cosentino è un episodio di violenza armata che ha trasformato il divertimento in panico. Secondo le prime ricostruzioni, tra musica e affollamento sono stati esplosi diversi colpi di pistola. Due giovani di Cosenza sono rimasti feriti agli arti. Non sono in pericolo di vita, ma l’episodio riapre il tema sicurezza nei locali notturni e nei grandi eventi estivi.
Sparatoria in discoteca a Sangineto: dinamica dei fatti e momenti di panico
La sparatoria sarebbe avvenuta all’interno della discoteca durante la serata inaugurale della stagione estiva. I due giovani erano in compagnia di amici quando, improvvisamente, sono partiti i colpi d’arma da fuoco. Due proiettili hanno raggiunto le vittime agli arti inferiori. A sparare sarebbe stata una sola persona, ancora non identificata. La scena ha scatenato il caos tra i presenti, con persone in fuga e locale rapidamente evacuato o messo in sicurezza. Il clima di festa si è trasformato in pochi secondi in una situazione di emergenza. I feriti sono stati soccorsi sul posto e trasferiti in ospedale per le cure del caso.
Le loro condizioni non sono gravi, ma l’episodio resta di estrema gravità per il contesto in cui è avvenuto e per il rischio corso da decine di giovani presenti.
Indagini sulla sparatoria a Sangineto: carabinieri e Procura al lavoro
Sull’accaduto stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Scalea, intervenuti immediatamente sul posto insieme ai sanitari del 118. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Paola, che ha aperto un fascicolo per ricostruire con precisione la dinamica e individuare il responsabile. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze delle persone presenti nella discoteca al momento della sparatoria, elementi fondamentali per chiarire il movente. Sono già al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza interne ed esterne al locale.
L’obiettivo è capire se si sia trattato di un gesto mirato o di un’escalation nata da una lite. Nessuna pista viene esclusa, ma al momento l’identità dell’autore resta ignota.
Reazioni politiche e sicurezza nei locali: il caso Sangineto accende il dibattito
Sull’episodio è intervenuta anche la politica. La deputata della Lega Simona Loizzo ha definito “inconcepibile” che l’apertura di una discoteca possa essere segnata da una sparatoria, sottolineando la necessità di garantire sicurezza nei luoghi della movida. Il caso di Sangineto riporta al centro il tema dei controlli nei locali notturni, soprattutto durante eventi con grande afflusso di pubblico. Il divertimento giovanile, ha evidenziato, non può prescindere dal rispetto delle regole e da misure di sicurezza adeguate. L’episodio rischia ora di avere ripercussioni anche sul piano organizzativo e dei controlli per le prossime serate estive lungo il litorale cosentino.