La scorsa domenica, 2 febbraio, esattamente il giorno dopo la Brexit, si sono tenuti i BAFTA 2020 presso la Royal Albert Hall. A questi “Oscar inglesi” le vittorie dei favoriti non sono state delle sorprese mentre i discorsi fatti dai vincitori al ritiro dei loro premi sono stati inaspettati e ricchi di spunti per il futuro. Si è in un mondo che sta cambiando e che deve cambiare e a porre l’accento su questo sono in particolare due i vincitori, Joaquin Phoenix e Brad Pitt.
Le vittorie non proprio inaspettate
Dei pronostici sui vincitori già erano stati fatti ma questi BAFTA confermano la scalata verso gli Oscar del prossimo 9 febbraio, oltre a dare un senso di deja-vù degli scorsi Golden Globes: il film "1917" di Sam Mendes sbaraglia e si porta a casa ben sette statuette, tra le quali quella di miglior film, miglior regia, scenografia e sonoro; Joaquin Phoenix col suo triste e meraviglioso Arthur Fleck/Joker vince come miglior attore protagonista; Renée Zellweger trionfa come migliore attrice professionista con la sua versione estremamente somigliante e drammatica di Judy Garland, una cresciuta Dorothy rimasta invischiata in una deludente versione del mondo di Oz.
A seguire il tenero e magico “Klaus: i segreti del Natale”, diretto da un esordiente Sergio Pablos e distribuito da Netflix come suo primo animato originale, vince come miglior film di animazione; “Parasite” come migliore film straniero e sceneggiatura originale di contro a “Jojo Rabbit” come sceneggiatura non originale, per concludere con Brad Pitt e Laura Dern come attori non protagonisti in “C’era una volta a…Hollywood” e “Storia di un matrimonio”. Vittorie schiaccianti e si vola sempre più certi verso gli Academy Awards!
I discorsi a sorpresa dei vincitori
Se le vittorie sono state delle semplici conferme, i discorsi presentati dai vincitori nell’attimo del ritiro del premio sono stati i veri protagonisti di questa serata alla Royal Albert Hall a cominciare da quello di Joaquin Phoenix che ha parlato di “razzismo sistemico” a cui bisogna porre assolutamente rimedio.
L’attore non ha indorato la pillola e, a seguito delle polemiche e delle accuse di razzismo giunte nei confronti del BAFTA a causa delle nomination quasi esclusivamente bianche, ha accusato apertamente l’industria cinematografica, ponendo nel “calderone” anche se stesso: l’onore nel ricevere il premio c’è ma la stessa opportunità di ricevere un apprezzamento deve essere concessa a tutti e questo razzismo dilagante deve essere smantellato.
Anche Brad Pitt ha “movimentato” la serata in maniera più ironica nonostante fosse assente durante la premiazione. Il suo discorso di ringraziamento è stato letto da Margot Robbie e il tema principale è stato quello della “Megxit” su cui l’attore ha scherzato ritenendosi soddisfatto di poter portare in America il suo premio denominato “Harry”: una battuta che è ha riuscita a strappare anche le risate ai presenti William e Kate.
Dei BAFTA abbastanza scontati per le vittorie conferite ma che fanno pensare e portano sempre più consapevoli dei cambiamenti in atto alla prossima domenica, agli imminenti Oscar 2020.