Introdotto un anno fa dal Governo allo scopo di promuovere lo sviluppo del patrimonio culturale del paese, il Bonus prevede la possibilità per i nati nel 1998 di spendere fino a 500 euro per iniziative quali cinema, teatri, libri, musei, ed è utilizzabile in via elettronica attraverso il sito 18app.italia.it, piattaforma operativa da inizio novembre. Per accedervi bisogna avere lo SPID, ovvero il Sistema Personale di Identità Digitale e aver compiuto 18 anni.
Ottenuto il documento si può accedere al sito per scaricare i buoni. Tutto facile? Per avere il termometro della situazione andiamo su Twitter cercando l'hashtag #18app.
Bonus cultura: i commenti su Twitter
Molti ragazzi lamentano la difficoltà nell'ottenere lo SPID, come Chiara che afferma che 'è più facile creare la pace nel mondo' o come Micaela che 'dopo 4 ulcere e 39 kg persi, l'ufficio postale è riuscito a completare l'identificazione'. Stando ai commenti postati si accede più o meno facilmente al sito dove è possibile scaricare i buoni spendibili in esercizi fisici abilitati il cui numero non è ancora rilevante.
Ciò penalizza soprattutto chi non vive in grandi città anche se nuove librerie, cinema e musei locali si registrano ogni giorno e lo comunicano via tweet. L'utilizzo può avvenire anche in negozi online quali ad esempio Amazon, Ibs, Libraccio e TicketOne. Per quest'ultimo sono parecchie le lamentele per il fatto che ancora non sia possibile acquistare i biglietti. Non mancano le critiche a sfondo politico che accusano l'esecutivo di voler influenzare con questa regalia il voto referendario vista la vicinanza con lo stesso ma troviamo anche commenti come quello di una ragazza che ringrazia il Governo per averle regalato un libro di Leopardi.
I benefici del Bonus cultura
L'introduzione del bonus sta avendo due effetti sulle giovani generazioni.
Il primo è quello di promuovere il processo di digitalizzazione del paese partendo dai diciottenni che per necessità sono spinti ad ottenere lo SPID, la carta di identità digitale necessaria in futuro per accedere a servizi sanitari, scolastici e reti wifi pubbliche. Il secondo di favorire lo sviluppo del patrimonio artistico e culturale del paese. Sicuramente non mancano le critiche ma una cosa è certa: in un momento economico nel quale per avere 500 euro in tasca bisogna lavorare a volte per più di 100 ore, un'iniziativa che permette ad un ragazzo di 18 anni di averli in cambio dello 'sbattimento' di ottenere un certificato online, andare su un sito internet e scegliere dei prodotti è da apprezzare.
Non dimentichiamo che il bonus cultura è un regalo ed è spendibile dai libri scolastici ai biglietti per il concerto del cantante preferito. Come dice un vecchio proverbio, 'a caval donato non si guarda in bocca'.