Con l'arrivo del nuovo anno scolastico non mancano le famiglie che accendono piccoli prestiti per poter mandare i figli a scuola muniti di libri e corredo. Di conseguenza, a fronte di tale domanda, le banche e le società finanziarie hanno messo a punto già da qualche settimana formule di accesso al credito più o meno vantaggiose, in alcuni casi a tasso zero ma comunque facendo attenzione alle condizioni e ad eventuali costi accessori.

L'Associazione Altroconsumo al riguardo ha infatti analizzato, valutato e confrontato varie proposte di prestito per la scuola prendendo a riferimento, per l'acquisto dei libri e del corredo scolastico, la richiesta di credito per 1.000 euro da rimborsare con un piano di ammortamento pari a 12 mesi. Ebbene, innanzitutto secondo l'Associazione dei Consumatori non conviene o comunque viene sconsigliato di stipulare una polizza assicurativa da associare al prestito scuola in quanto trattasi di importi piccoli. Ed in ogni caso la banca non può imporre una polizza di cui è beneficiaria ma deve fornire almeno due preventivi di due compagnie diverse fermo restando la facoltà del cliente di trovare entro dieci giorni lavorativi un'altra copertura assicurativa a protezione del credito.

Prima di sottoscrivere il prodotto, al fine di valutare pienamente i costi e le condizioni del prestito scuola, il cliente deve farsi consegnare il modulo europeo standardizzato, il cosiddetto 'Secci' in modo tale da non avere brutte sorprese. Per esempio, le tasse sul prestito sono a carico del cliente o della banca?

Sì, perché sui prestiti di durata fino a 18 mesi attualmente si paga un'imposta di bollo che è pari a 16 euro, mentre per durate superiori scatta la tassa rappresentata da un'imposta sostitutiva pari allo 0,25% del capitale erogato. Tra un prestito conveniente, ed uno che lo è solo in apparenza, può esserci anche l'obbligo o meno, tra le condizioni previste dall'offerta di prestito scuola, di apertura di un conto corrente presso la stessa banca che concede il credito.