Prende sempre più forma la manovra sul prepensionamento statali: incastonato all’interno della riforma della PA, il provvedimento prevede tutta una serie di punti già operativi ed altri che potrebbero presto essere ratificati in seguito alla predisposizione di una legge delega ad hoc.
Prepensionamento statali e riforma PA: già operative la cancellazione del trattenimento in servizio e la pensione anticipata d’ufficio
Come accennato in apertura, alcuni dei punti di cui si compone la manovra sul prepensionamento statali sono già operativi, su tutti la cancellazione del trattenimento in servizio e l’introduzione della pensione anticipata d’ufficio.
L’istituto del trattenimento in servizio consentiva ai dipendenti pubblici di rimanere a lavoro per altri due anni nonostante avessero già maturato i requisiti per il pensionamento; questa possibilità è dunque stata cancellata: ‘i trattenimenti in servizio in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto - recita la norma sul prepensionamento contenuta nel provvedimento di riforma della PA - sono fatti salvi fino al 31 ottobre 2014 o fino alla loro scadenza se prevista in data anteriore’. L’unica eccezione ammessa concerne magistrati e avvocati dello Stato, per i quali il limite di tempo individuato non è il 31 ottobre 2014 bensì il 31 dicembre 2015.
L’altra grande innovazione già pienamente operativa concerne l’introduzione della pensione anticipata d’ufficio: la PA potrà in sostanza decidere di risolvere in via unilaterale il rapporto di lavoro in essere qualora il dipendente di turno abbia raggiunto la massima anzianità contributiva prevista per l’accesso alla pensione anticipata (41 anni e 6 mesi di contributi per le donne, 42 anni e 6 mesi per gli uomini).
Nonostante l’estrema complessità e la gran mole di provvedimenti coinvolti, la riforma della PA va dunque avanti; sempre nell’ambito della manovra sul prepensionamento statali potrebbero tuttavia giungere importanti novità in considerazione della predisposizione di una legge delega da parte del governo.
Prepensionamento statali e riforma PA, in arrivo una legge delega del Governo
Restando sempre in tema di riforma PA e prepensionamento statali, a breve il governo potrebbe dar corso ad una legge delega. In linea di massima sono tre le novità che potrebbero essere introdotte:- Possibilità che il rapporto di lavoro full time diventi part-time quando manchi un lustro al pensionamento;
- L’estensione ai dipendenti pubblici dell’istituto della pensione anticipata una volta toccati i 64 anni;
- La proroga per quel che concerne l’opzione contributivo donna.
Grazie all’opzione contributivo, le lavoratrici donne possono accedere al pensionamento raggiunti 57 o 58 anni d’età più 35 di contributi ma per via del meccanismo della finestra mobile tali requisiti vanno raggiunti entro maggio 2014 per le autonome ed entro novembre o dicembre 2014 per le lavoratrici dipendenti; in assenza di una proroga, la possibilità di accesso all’istituto cadrà dunque nel giro di pochi mesi.
L’auspicio è che la legge delega concernente prepensionamento statali e riforma della PA possa in definitiva dar corso allo slittamento dei termini di accesso.