Attendiamoci una circolare nei prossimi giorni in cui il Miur diramerà istruzioni affinché, in tutti quei casi ragionevolmente meritori di attenzione, sia possibile derogare da quel divieto di nomina di supplenti previsto per i primi sette giorni prevista dalla legge di stabilità 2015. Nell'incontro avuto con i sindacati, mentre fuori dall'edificio andava in scena la manifestazione che era stata promossa dall'assemblea dei movimenti nazionali di Bologna del 6 settembre denominata 'la notte bianca della scuola', si è parlato anche di anno di prova, merito dei docenti e valutazione dei dirigenti scolastici.

Rimangono ancora alcuni nodi da sciogliere riguardanti le deleghe in bianco ma il ministro Giannini si è detta soddisfatta da questo incontro assicurando che ce ne saranno anche altri.

La questione ATA

In accoglimento delle richieste sindacali, il Miur riconsidererà la questione delle supplenze brevi come quelle necessarie per la sostituzione di personale in maternità, quelle per le assenze di durata superiore ai 30 giorni e quelle relative ai congedi straordinari. Nei giorni scorsi anche l'ANP aveva inviato una lettera urgente al ministero in cui si chiedeva di intervenire urgentemente contro il divieto di nomina dei supplenti che ha complicato notevolmente il regolare avvio dell'anno scolastico.

Nella prossima legge di stabilità inoltre, il dicastero dell'istruzione si è impegnato a modificare la parte relativa alle supplenze e alla diminuzione dell'organico di diritto. Riguardo in particolare ai collaboratori scolastici le OO.SS. hanno chiesto che venga adottata una maggiore flessibilità, derogando al divieto di nomina di supplenti previsto per i primi 7 giorni. Si tratta soprattutto di tutelare l'incolumità e gli alunni affetti da disabilità, fanno notare i sindacati. Da parte sua il ministero di Viale Trastevere ha precisato che il divieto non vale per quei profili come i guardarobieri, i cuochi, gli infermieri e gli addetti all'azienda agraria.

La valutazione dei dirigenti

Se sul merito e sulla carriera degli insegnanti al momento non sembrano esserci margini di dialogo, dei passi avanti sono stati fatti sulla valutazione dei dirigenti scolastici.

Altrove è stato detto che da quest'anno anche famiglie e studenti potranno partecipare a formare il giudizio di valutazione. Va precisato che il compito spetta principalmente a ispettori ministeriali appositamente nominati, i quali vedranno quanto i dirigenti saranno riusciti ad ottenere come risultato mediante il cosiddetto Rav (il rapporto di autovalutazione). I premi sono stati suddivisi in quattro fasce decrescenti in punti percentuali. Alla prima spetterà il 100%, alla seconda andrà l'80% fino al 50% della terza. Per la quarta non è previsto alcun premio.