Non è infrequente leggere proteste sui social da parte dei docenti precari circa le proposte di soluzione per uno smaltimento delle graduatorie che li escluda dalla stabilizzazione. In questo senso il M5S è stato molto attivo ma anche molto criticato per la presunta parzialità di soluzioni offerte. Ricordiamo infatti la proposta di legge per un piano transitorio quinquennale presentata congiuntamente dai parlamentari del M5S lo scorso 28 gennaio 2015. La stessa è reperibile digitando direttamente la seguente stringa sul browser di ricerca: camera.it/_dati/leg17/ lavori/stampati/ pdf/17PDL0028910.pdf ; va da se come abbiano ripetutamente detto quali sono le soluzioni per correggere la Buona Scuola.

Presunta parzialità

Dopo la sentenza della Corte Europea circa l'abuso del precariato in rete si sono moltiplicati i siti e i blog di informazione dedicati alla Scuola.

In alcuni di essi si legge che i docenti precari non sono convinti della bontà delle proposte dei 'pentastellati' perché a loro dire non conterrebbero provvedimenti per i docenti delle Gae e per i precari ancora nella II fascia delle Graduatorie di Istituto. Gli emendamenti presentati di volta in volta alle camere non contengono misure per la stabilizzazione dei precari. Si tratta di affermazioni che si possono smentire facilmente proprio grazie all'attività parlamentare sviluppata con l'Atto n. 2850 presentato alla Camera dei Deputati.

I destinatari della proposta di Legge

Dalla lettura del documento a pagina 4 si evince già la trasformazione richiesta delle graduatorie in regionali. Da qui si può chiedere l'assegnazione su provincia.

I primi ad entrare in ruolo sono i docenti presenti nelle Gae, ai quali si affiancano i vincitori dei concorsi. Questa è la prima priorità da attuare per rivolgere poi l'attenzione ai docenti abilitati e non. In questa prima fase devono essere immessi in ruolo i circa 17.000 docenti delle Gae Infanzia. Appena verranno smaltite le Gae e le GM si passerà alla seconda fase.

La fase transitoria dovrà svilupparsi in un lasso di tempo massimo di 5 anni. Va da se che al ruolo potranno sicuramente ambire tutti i diplomati magistrale che vinceranno i ricorsi in virtù della doppia competenza a giudicare sull'immissione in Gae del Tar e del tribunale del lavoro.