Il bando per il concorso nella scuola che verrà pubblicato entro la fine di novembre renderà disponibili 63.700 cattedre agli insegnanti abilitati per il triennio dal 2016 al 2018. Ma non saranno gli unici posti che si libereranno nella scuola: infatti, negli stessi tre anni, verranno assunti anche 30 mila docenti attualmente iscritti nelle liste delle Graduatorie a esaurimento (GaE).

Tuttavia non mancano le novità rispetto alle anticipazioni degli ultimi mesi, prima tra le quali l’inclusione dei 23 mila docenti dell’infanzia che sono stati tagliati fuori dal piano immissioni in ruolo del Governo Renzi per il 2015.

Concorso scuola e assunzioni dalle Graduatorie a esaurimento: tutti le cattedre disponibili fino al 2018

In tutto, calcola Il Sole 24 Ore, saranno più di 180 mila le assunzioni per il triennio 2016/2018, così ripartite: alle 38 mila immissioni sul turnover e sui posti vacanti e disponibili fatte finora, si aggiungeranno, in sequenza cronologica, le oltre 50 mila assunzioni della fase C della Buona Scuola.

Poi il concorso assegnerà 63 mila e 700 nuove cattedre ed infine si procederà anche alla stabilizzazione degli insegnanti precari delle Graduatorie ad esaurimento.

Tra i posti del concorso che verrà bandito, verranno ricavati anche 10 mila e 900 cattedre destinate agli insegnanti abilitati nel sostegno e ai docenti che non troveranno immediata collocazione dalla fase C.

L’abilitazione, in ogni modo, sarà indispensabile per poter partecipare al concorso: il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha confermato l’inclusione tra i candidati degli abilitati al Tirocinio formativo attivo (Tfa) ed ai Percorsi abilitanti speciali (Pas): entrambe le categorie renderanno possibile anche lo svecchiamento dell’età media degli insegnanti che attualmente si attesta intorno ai 50 anni.

Altra novità sarà l’abbandono del criterio delle immissioni in ruolo ripartite per il 50 per cento dagli elenchi delle Graduatorie ad esaurimento e per l’altra metà dalle Graduatorie di merito: la deroga, in questo caso, si renderà necessaria per poter svuotare le GaE e mantenere fede ad uno degli obiettivi principali dichiarati in sede di presentazione della legge sulla Buona scuola

Il punto sulle nuove classi di concorso: saranno utilizzate nel nuovo bando?

Infine, al prossimo bando potrebbero debuttare le nuove classi di concorso, tagliate da 168 a circa cento. Attualmente, la riforma delle Cdc segue un iter particolarmente complesso che, giorni fa, ha valicato il parere del Consiglio di Stato. I prossimi step prevedono la votazione del Parlamento, prevista nei prossimi giorni, e l’esame finale in Governo: ma i tempi sono strettissimi data l’imminente emanazione del bando.