Con tutti i cambiamenti apportati e le novità introdotte dall'esecutivo, quali e quante delle agevolazioni previste in passato, per sostenere i cittadini in difficoltà, saranno nel 2016 ancora in vigore? Vediamo cosa cambia e cosa rimane di alcuni interventi di aiuto a chi versa in condizioni difficili, non riuscendo ad andare avanti in un periodo in cui la povertà a causa della mancanza di lavoro sta, giorno dopo giorno, riguardando fette nuove di popolazione.
Social Card. Anche nel 2016 spetta ai cittadini con più di 65 anni e con meno di 3 anni di età, la social card cioè un sostegno economico di 40 euro mensili (accreditati ogni due mesi), utilizzabili per alimentari, bollette e spese mediche. Per potervi accedere si deve avere i seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana o cittadino UE
- Isee non superiore a 6795,38 euro
- non avere un contratto intestato di elettricità, di 2 o più contratti del gas e di 2 o più auto
- non possedere una quota superiore al 25% di un immobile abitativo
- non possedere una quota superiore al 10% di un immobile non abitativo o all’estero
- non possedere un patrimonio mobiliare secondo criteri Isee oltre i 15mila euro.
I Bonus
Bonus libri. Per il 2016 è ancora in vigore e riguarda coloro che hanno figli nella scuola dell’obbligo (valevole quindi fino al secondo anno delle superiori) e un basso reddito, per ottenere il beneficio si deve fare domanda al proprio Comune di residenza.
Bonus affitto. Ammessa anche per il 2016 la detraibilità delle spese effettuate per l’affitto dal 730, per una somma pari a 300 euro per coloro che percepiscono un reddito non superiore a 15.493,71 euro e di 150 euro per redditi fino a 30.987,41 euro. Per la cedolare secca, l'affitto di terreni agricoli ai giovani di età inferiore ai 35 anni, canone giovani e canone di affitto per lavoratori che si sono spostati di residenza per lavoro le detrazioni sono scaglionate a seconda del reddito fino ad un massimo di 500 euro.
Bonus bebe’. Rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2017, fornisce ai genitori un contributo mensile di 80 euro in presenza di un Isee inferiore a 25mila euro. La domanda va inoltrata all’Inps entro 90 giorni dalla nascita o dall'arrivo in famiglia del bambino, per il caso dell'adozione.
Mutuo casa. Rivolto alle giovani coppie di cui almeno uno dei due di età inferiore ai 35 anni, o alle famiglie monogenitoriali o con figli minori o ai titolari di lavoro con contratti atipici, purché di età non superiore ai 35 anni. Necessita di un'apposita domanda corredata dei documenti richiesti, misura incentivante all'acquisto della prima casa.
Tutte queste misure apprezzabili, ma non sostituenti la necessità di lavoro di giovani (e di coloro che non sono ancora in età da pensione). I giovani laureati e con titoli specializzanti senza un lavoro sono tantissimi e non possono neanche permettersi di mettere su famiglia, quello che manca nel nostro paese è il lavoro regolare e stabile, mentre c'è ancora tanta precarietà e sfruttamento, grazie a forme contrattuali che eludono le regole (es. abuso di contratti di formazione) o il lavoro nero e sottopagato, che ha preso eccessivamente piede negli ultimi anni.