L’inizio del mese di febbraio avrebbe dovuto veder pubblicato il bando di concorso a cattedra da parte del Ministero dell’Istruzione, ma così non è stato. Come già qualcuno ipotizzava ci sono stati dei ritardi che hanno portato ad un ulteriore slittamento dei tempi: Davide Faraone, sottosegretario del Miur, aveva annunciato precedentemente che l’1 febbraio ci sarebbe stata l’emanazione del decreto ministeriale, ma la deadline è stata superata e ad oggi non si sa ancora quando ciò accadrà, con i diretti interessati che temono possano esserci ulteriori ritardi sulla tabella di marcia.
Ricordiamo che il ministro Stefania Giannini dovrà rendere noti ben tre bandi differenti, uno per scuola d’infanzia e primaria, uno per scuola secondaria di I e II grado ed uno per sostegno.
Slitta alla seconda settimana di febbraio il bando di concorso a cattedra?
Il sito OrizzonteScuola.it rivela che la pubblicazione del bando di concorso scolastico dovrebbe avvenire nel corso della seconda settimana di questo mese, anche se i più pessimisti credono che ci sarà da attendere un po’ di più a causa dei tempi tecnici. Bisognerà capire se ciò avverrà martedì 9 o venerdì 12 febbraio, dato che di regola ci sono le uscite in Gazzetta Ufficiale dei provvedimenti ministeriali in quei giorni, oppure se in seguito.
A riferire ciò è stata l’onorevole Maria Coscia, la quale ha affermato che stando a fonti interne al Miur la prossima settimana avremo la diffusione del decreto. Si attende l’ufficialità, ma soprattutto si cerca anche di capire quali sono state le modifiche apportate al testo del bando, più che altro riguardanti le modalità delle prove da svolgere e la tabella delle valutazioni dei titoli, su cui si è dibattuto particolarmente. In merito alle domande in inglese (livello B2), poi, sembra ferma la posizione del Ministero che non intende affatto ridurre il numero ad un solo quesito.
In molti si augurano che il Governo abbia tenuto in considerazione il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione su alcuni aspetti emersi dopo la consultazione delle bozze, mentre i docenti precari e senza abilitazione sperano di poter accedere al concorso a cattedra: sappiamo che per loro la strada è sbarrata, ma gli insegnanti senza alcuna stabilità rivendicano il loro diritto ad essere immessi in ruolo.
Tempo fa era stato promesso dal ministro Giannini che questo sarebbe accaduto ed invece la porta gli è stata chiusa in faccia, con la non ammissione al bando. In attesa di aggiornamenti sul caso, vi invitiamo a seguirci per altre novità sul concorso scuola 2016.