A giorni verrà pubblicato il bando relativo al concorso a cattedra per il triennio 2016/2018. Il sottosegretario del Miur, Davide Faraone, si è affidato ai social network per comunicare le ultime notizie relative al decreto, in particolare a Facebook. L’esponente del Governo ha svelato la data in cui avverrà la pubblicazione del bando, ma anche il programma che porterà all’immissione in ruolo dei 63.712 insegnanti. Dopo vari rinvii, l’1 febbraio avremo finalmente modo di scoprire tutti i dettagli dal Ministero dell’Istruzione.

Quest’ultimo ha fatto sapere che a fine marzo si inizieranno le prove, per poi arrivare a settembre con i nuovi docenti già in classe.

Concorso a cattedra 2016: quali prove per gli insegnanti?

Il Miur ha fatto sapere che non ci sarà alcuna prova preselettiva per questo concorso scolastico. Si inizierà subito con uno scritto a fine marzo, dopodiché avremo l’orale a giugno. Le date precise saranno comunicate nel decreto che arriverà tra qualche giorno. Intanto, nella bozza che ha pubblicato Orizzontescuola.it, si possono scoprire alcuni particolari relativi alle modalità delle varie prove da sostenere.

Rispetto alle indiscrezioni trapelate precedentemente non vi sono novità, anzi, tutte conferme. Il concorso per gli insegnanti proporrà inizialmente una prova scritta, la quale durerà 150 minuti. Essa vedrà i candidati rispondere alle 8 domande a risposta aperta, di cui 2 in lingua straniera. In merito alla Scuola primaria, queste ultime saranno in inglese, di livello B2. Per quelle materie che lo prevedono, inoltre, avremo anche delle prove di laboratorio.

Passando alla prova orale, invece, la durata sarà di 45 minuti così suddivisa: 35 minuti dedicati alla simulazione di una lezione e 10 minuti di colloquio su argomenti del concorso, con prova in lingua straniera a scelta del candidato. Per quanto concerne le scuole dell’infanzia e materna sarà in inglese, anche in questo caso di livello B2. Ci saranno delle diversità per quanto riguarda il sostegno, in cui lo scritto proporrà 8 domande a risposta aperta inerenti alle metodologie didattiche su tale argomento, mentre l’orale servirà per valutare le competenze nell’attività di sostegno a studenti disabili e le capacità di trasmettere loro gli insegnamenti.

La bozza del decreto del ministro Stefania Giannini svelata, mostra anche il punteggio che verrà assegnato da parte della commissione nella prova scritta. Esso sarà al massimo di 40 punti e nel caso si abbia scritto e pratico, avremo una suddivisione in 30 punti per il primo e 10 punti per il secondo. Ricordiamo essere state mostrata anche la tabella valutazione titoli, ma per le conferme definitive non rimane che attendere il bando del concorso scuola definitivo.

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