Il prossimo 28 aprile sarà il giorno del concorso a cattedra 2016, giorno in cui i candidati appartenenti alla prima batteria si cimenteranno nelle prove scritte computer based: il candidato dovrà rispondere agli stessi quesiti attraverso una piattaforma online, poi il 21 maggio, assisteremo allo scritto scuola primaria, concorso che presenta il più alto numeri di candidati.
Ventiquattro ore prima, esattamente il 20 maggio, toccherà agli aspiranti docenti di scuola dell'infanzia sostenere una prova a risposte multiple: otto domande, di cui due in lingua straniera da terminare in 150 minuti - davanti a uno schermo di computer. Ricordiamo che il programma e il calendario definitivo verrà pubblicato martedì 12 aprile. Eppure, già si è appurato che i concorsi di scuola materna ed elementare partiranno per ultimi, poiché il ministero della pubblica istruzione ha preso atto che di immettere in ruolo gli oltre 24 mila aspiranti insegnanti dell'era Renzi è un'impresa abbastanza complessa, difficile per il 2016, con ogni probabilità, tutto rinviato al 2017.
Concorso scuola tutto pronto: ma rimane l'incubo commissione
Da diverse settimane, la macchina organizzativa concorso scuola 2016 è stata attivata, dal rovescio della medaglia, desta preoccupazione l'allarme commissione e l'incapacità del Miur di trovare tutti i commissari necessari per esaminare gli oltre 165 mila candidati: in base alle ultime stime servono circa 10 mila esaminatori. La rivista Tuttoscuola, ci indica di come il mancato numero di esaminatori sia correlato sopratutto all'esiguo compenso di 251 euro per il presidente e 209,24 euro per i commissari, a fronte di tutto il lavoro da svolgere, a questa retribuzione dovranno essere aggiunti 50 centesimi per ogni aspirante docente esaminato alla prova orale.
Gli oltre 165 mila candidati che hanno inoltrato la propria domanda lo scorso 30 marzo, svolgeranno ben 300 mila prove, poiché in tanti parteciperanno a più selezioni, tra cui, circa 100 mila candidati concorrono per una cattedra in una scuola primaria o all'infanzia. Il tutto, mentre funzionari e sezioni scolastiche regionali sono impegnanti in un vero tour de force per garantire la piena efficienza della macchina concorsuale. Come abbiamo visto, i numeri non tranquillizzano affatto: in quasi tutte le regioni della Penisola (isole comprese) c'è carenza di presidenti, commissari e segretari disposti a trascorrere l'estate nelle commissioni esaminatrici per una paga al limite del ridicolo.
Non solo problema commissioni ma anche procedura informatizzata
Le preoccupazioni degli addetti ai lavori, che negli ultimi giorni hanno contattato gli istituti scolastici riguardano sopratutto per la procedura informatizzata che potrebbe regalare delle brutte sorprese. Il dilemma è molto semplice: 'Come comportarsi se il computer si blocca all'ultimo momento, o manca la corrente elettrica in tutta la scuola?'. Sarà indispensabile, il 21 maggio rintracciare 100 mila o un numero superiore di postazioni informatiche assolutamente funzionanti. Perché per quel giorno nulla dovrà essere lasciato al caso.