La trionfale giornata di Tadej Pogacar nella Liegi-Bastogne-Liegi, una delle classiche più importanti del calendario del ciclismo, si è conclusa con uno strano episodio, una sanzione insolita e pesante inflitta al campione sloveno. Dopo la cerimonia di premiazione, infatti, la giuria di gara ha comminato a Pogacar una multa di ben 5.000 franchi svizzeri per un “posizionamento improprio di materiale pubblicitario sulla maglia iridata”.

Multa forse dovuta alla posizione degli sponsor

Il provvedimento, che ha suscitato stupore e scalpore nel mondo del ciclismo, riguarda presumibilmente un dettaglio tecnico relativo alla posizione dei loghi sulla maglia di campione del mondo indossata da Pogacar durante la premiazione.

Nei regolamenti dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) sono previste norme molto rigide riguardo al posizionamento degli sponsor sulle divise ufficiali, in particolare per quanto concerne la distanza minima tra il logo degli sponsor e le caratteristiche strisce arcobaleno della maglia iridata.

Nonostante la nota ufficiale diffusa dalla giuria di gara, al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli o spiegazioni ufficiali circa la specifica infrazione commessa da Pogacar. Tuttavia, sui social media sta circolando l’ipotesi secondo cui il logo della squadra sarebbe stato applicato troppo vicino alle strisce arcobaleno, violando quindi il regolamento UCI che regola con precisione tali distanze.

Indignazione sui social

L’entità della sanzione – pari a 5.000 franchi svizzeri – è considerata anomala anche dai più esperti del mondo ciclistico. La rigidità e l’inflessibilità mostrata dalla giuria hanno generato un’ondata di critiche e indignazione tra tifosi, addetti ai lavori e appassionati di ciclismo, rilanciata da account specializzati come La Flamme Rouge su X, che hanno sollevato dubbi sull’opportunità e proporzionalità di questa sanzione.

Dal canto suo, l’UCI non ha ancora rilasciato comunicazioni ufficiali né chiarimenti, lasciando aperti i margini per possibili ricorsi o revisioni del provvedimento. Intanto, mentre Pogacar si gode la sua vittoria alla Liegi, resta l’amarezza per questo strano episodio che fa riflettere sulle tante, forse troppe, rigide regole imposte dall'UCI.