Lunedì scorso i sindacati hanno dato notizia dello spostamento della data dello sciopero contro la ' Buona scuola', sciopero che è stata anticipato al 20 maggio. Tutto il personale scolastico, dai dirigenti ai docenti, compresi personale amministrativo e custodi, saranno coinvolti in questa ennesima giornata di sciopero per protestare contro la legge 107/2015. Lo sciopero è stato anticipato per non interferire con le celebrazioni del 23 maggio, anniversario del tragico evento della strage di Capaci, e le iniziative di commemorazione per ricordare quel giorno sono state promosse in tutte le scuole italiane.

Le motivazioni per scioperare rimangono però le stesse e cioè quelle legate al ritardo dell'avvio delle trattative per il rinnovo del contratto bloccato da 9 anni e alle numerose emergenze che riguardano il settore scolastico, soprattutto quelle relative all’applicazione della legge 107/2015. Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal sono stati concordi nell'affermare che le iniziative di commemorazione promosse nelle scuole sono importanti affinché vengano ricordati fatti incresciosi accaduti per mano della mafia e quindi, anche raccogliendo sollecitazioni arrivate da associazioni e istituti scolastici, i sindacati in questione hanno deciso di individuare una data diversa da quella fissata in precedenza.

La sorella di Falcone ha apprezzato il gesto

Maria Falcone, sorella del Giudice vittima dell'attentato di Capaci, ha dichiarato di aver apprezzato la sensibilità dei rappresentanti sindacali e la loro attenzione riguardo ai temi della legalità ed ha colto l’occasione per ringraziare istituzioni, associazioni e scuole che si stanno prodigando per la buona riuscita della giornata di Palermo e per le numerose iniziative che vedranno coinvolti gli studenti in ogni parte d'Italia. Intanto lo sciopero del 12 maggio, promosso dai sindacati di base unitamente a Gilda, rimane confermato. Dura critica da parte di queste categorie sindacali che auspicavano una data comune per la protesta. Il segretario nazionale Stefano D'Errico ha spiegato che andava potenziata la data comune del 12 maggio e che questa richiesta era stata fatta da un mese. L’Unicobas invece ha confermato il proprio diniego ai quiz Invalsi scioperando il 4 e 5 maggio affinché non vengano svolti e corretti i test nella scuola primaria.