I dati dell'ultima media dei sondaggi, elaborata da Termometro politico sulla base delle rilevazioni di sette diversi istituti tra il 21 e il 27 giugno, mostrano un momento di forte flessione per le forze politiche principali del Paese. Continua a crescere intanto il partito di Roberto Vannacci.
Bene M5s, calo per i primi due patiti
Sia Fratelli d'Italia sia il Partito democratico registrano infatti i risultati più bassi dal voto europeo di giugno 2024. Il partito guidato dalla presidente del Consiglio scende al 28% delle preferenze, mentre la formazione dem si attesta al 21,1%.
In uno scenario che vede sempre più vicine le.prossime elezioni politiche questi sono numeri da tenere in considerazione.
Questa flessione dei leader storici del panorama politico favorisce in particolare il Movimento 5 Stelle, che per la prima volta in un anno supera la soglia del 13% toccando quota 13,1% e guadagnando parecchio terreno rispetto alle ultime europee.
Al contrario, la situazione è decisamente più complessa per gli altri alleati del centrodestra tradizionale. Forza Italia subisce un calo e si ferma al 7,9%, mentre la Lega vive una vera e propria doccia fredda scendendo al 6,2%, che rappresenta il valore minimo registrato dal Carroccio nell'ultimo decennio.
Futuro Nazionale in ascesa
Il calo della coalizione di governo trova una spiegazione diretta nella crescita travolgente di Futuro Nazionale, il nuovo movimento dell'ex generale Roberto Vannacci. In questo sondaggio la neo formazione politica ha raggiunto il 5,5% dei consensi, mettendo a segno un balzo notevole se si considera che solo ad aprile si trovava al 3,5%.
L'impatto di questa ascesa sul resto del centrodestra appare evidente agli analisti, soprattutto per il fatto che Vannacci era stato eletto al Parlamento europeo proprio nelle liste della Lega prima di fondare il proprio gruppo.
Nel resto dello scacchiere politico si notano movimenti minori. Alleanza Verdi Sinistra perde smalto e scivola al 6,3%, mentre nell'area di centro Azione riesce a risalire fino al 3,1%. Chiudono il quadro Italia Viva, che mostra un leggero recupero portandosi al 2,3%, e +Europa, che si posiziona all'1,5%.