Gli ultimi numeri del sondaggio effettuato da Lab2101 per Affaritaliani evidenziano un calo complessivo della coalizione di governo, superata dal blocco delle opposizioni del campo largo. Tra i partiti minori in crescita Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.
Il confronto tra le coalizioni
L'elemento più rilevante della rilevazione del 20 giugno 2026 riguarda il sorpasso nelle intenzioni di voto da parte delle forze di opposizione riunite nel cosiddetto "Campolargo" ai danni della maggioranza di governo. Il campolargo attesta al 44,0%, registrando una flessione minima dello 0,1%.
I partiti del Centrodestra invece scendono al 43,5%, subendo un calo più marcato dello 0,7% rispetto alla precedente rilevazione.
All'interno della maggioranza si registra una tendenza al ribasso per quasi tutte le forze principali, controbilanciata parzialmente solo dalla crescita della componente più moderata. Fratelli d'Italia, il partito di Giorgia Meloni, si conferma saldamente la prima forza politica del Paese al 30,1%, pur cedendo lo 0,1%.
Forza Italia segna un lieve calo dello 0,2%, posizionandosi al 6,8%. La Lega subisce la flessione più consistente della coalizione (-0,5%), scendendo al 5,6%. Noi Moderati infine è l'unico segno positivo del blocco, guadagnando lo 0,1% e portandosi all'1,0%.
Il dato sui partiti di opposizione
In questo sondaggio tra le forze dell'opposizione l'andamento è speculare, con una sostanziale tenuta dei principali attori. Il Partito Democratico di Elly Schlein resta la seconda forza nazionale e la prima della coalizione al 20,2% (-0,1%).
Il Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte registra una crescita dello 0,1%, salendo al 13,8% e così anche Alleanza Verdi Sinistra che si attesta al 5,9%. Italia Viva fa registrare una flessione dello 0,1%, portandosi al 2,4%. Più Europa mostra un trend positivo (+0,1%) e sale all'1,9%.
Tra gli altri partiti poi segnaliamo la crescita di Futuro Nazionale: il movimento dell'ex generale Vannacci fa segnare una crescita significativa del +0,3%, raggiungendo il 5,6% e appaiando numericamente la Lega. Azione, il partito guidato da Carlo Calenda, perde lo 0,1% e si attesta al 3,2%.