A pochi giorni dalla presentazione della legge di Stabilità 2017, Giuliano Poletti è tornato a pronunciarsi a proposito della nuova riforma Pensioni. Più in particolare, il ministro del Lavoro ha giustificato la sua posizione riguardo ai temi di quattordicesima e APe, assicurando che per gli usuranti l'anticipo sarà attivo fin da subito. Come è ovvio, restano da determinare i requisiti d'accesso alla stessa categoria, cosa che avverrà prevedibilmente nel corso dell'ultimo incontro pre-Riforma.

Di fatto, ancora incerto è l'ammontare delle risorse da destinare all'attuazione dei provvedimenti in programma, per ora intorno ai 2 miliardi di euro.

Pensioni precoci ed esodati, Quota 41 e ottava salvaguardia

Nel corso dell'intervista rilasciata al Corriere, il Ministro ha fatto intendere come siano necessari ulteriori vertici per la definizione di tutta una serie di dettagli soprattutto relativi al problema fondi. Così, all'indomani di tali dichiarazioni, non sono mancate le polemiche da parte di quelle categorie di lavoratori che finora non hanno trovato spazio tra le righe del testo di riforma.

In primo luogo, gli esodati hanno lamentato l'assenza della famigerata ottava salvaguardia, di cui Poletti ha garantito l'imminente inserimento che avverrà, a suo dire, utilizzando i fondi delle precedenti salvaguardie.

In definitiva, si tratterebbe di non meno di 25 mila lavoratori esodati destinatari del provvedimento, numero che troverà confema solo dopo l'approvazione della legge di bilancio.

Dal canto loro, i lavoratori precoci non sono stati meno delusi dalle ultime esternazioni del Ministro, e hanno annunciato una manifestazione che si terrà il 18 ottobre in piazza Montecitorio. Di fatto, il verbale siglato nelle scorse settimane non soddisfa nemmeno quanti hanno iniziato a lavorare da giovanissimi, talvolta ben prima di compiere diciotto anni, e che meriterebbero di uscire dal mondo del lavoro vedendosi garantita maggiore flessibilità.

Come sappiamo, la mancata estensione della Quota 41 ha portato a un grave malcontento in quei lavoratori che si sono visti sfumare la possibilità di andare in pensione in anticipo, senza contare l'insoddisfazione per il comportamento tenuto da alcuni politici – vd. Cesare Damiano – notoriamente vicini alla causa.

La manifestazione costituirà un ottimo pretesto per testare l'unità del gruppo, così come recita il nome dei gruppi Facebook dove la protesta è sorta e dove, come auspichiamo, si concluderà con successo. Per ulteriori aggiornamenti, clicca sul tasto "Segui" accanto alla firma.