NoiPA sta ultimando le procedure di elaborazione, verifica e messa a disposizione dei cedolini relativi agli arretrati di stipendio per i lavoratori delle Forze dell’Ordine. Si tratta degli ormai famosi arretrati di stipendio relativi al rinnovo del contratto e validi per il biennio 2016-2017, nonché per questi primi mesi di 2018. NoiPa con un comunicato ufficiale ha confermato il mese di giugno come quello utile all’erogazione del primo nuovo stipendio con gli aumenti stabiliti dal nuovo contratto, mentre per maggio sarebbero dovuti arrivare gli arretrati, con cedolino separato ad emissione speciale.

Arretrati contrattuali che sarebbero dovuti arrivare in unica soluzione, con un versamento una tantum. L’ipotetico è d’obbligo, perché pare che quanto nelle ultime settimane sembrava una certezza, oggi non è più così. Ancora problematiche per quello che continua ad essere un vero tormentone? Vediamo le ultime novità come riporta in diversi articoli l’autorevole sito infodifesa.it.

Necessario più tempo

Il segretario del sindacato PES (Polizia Equilibrio e Sicurezza), Vincenzo Chianese ha riportato una indiscrezione che trapela dai Ministeri e cioè che gli arretrati in arrivo per maggio potrebbero slittare perché l’operazione necessita delle autorizzazioni di spesa sul Bilancio dello Stato.

In pratica, l’erogazione del cedolino speciale, anche se NoiPa sembra già pronta a renderlo disponibile ai lavoratori, non può essere ancora emessa perché essendo considerato un emolumento accessorio è necessario un decreto interministeriale di tutti i Dicasteri interessati, con tutti i tempi tecnici non brevi che un atto del genere deve sostenere. La sensazione è che nel cedolino ad emissione speciale ci siano solo una parte degli arretrati spettanti, cioè salta l’una tantum di una erogazione che già molti sindacati del comparto Difesa e Sicurezza ritenevano misera e non equa. La data in cui tutti gli arretrati di stipendio spettanti ai lavoratori arriveranno materialmente nelle tasche degli stessi oggi, non è ancora certa.

E adesso? Di che cifre si parla?

Sempre da Infodifesa.it si legge che i tempi necessari ai Ministeri per trasferire i fondi sui capitoli di spesa sulle competenze accessorie (come sono considerati gli arretrati) sono più lunghi rispetto all’erogazione dello stipendio tabellare, per il quale gli aumenti contrattuali non dovrebbero subire variazioni restando confermati a partire dal cedolino di giugno. In parole povere, la disponibilità per arretrati e adeguamenti è già acquisita, ma un cavillo tecnico, cioè gli arretrati non considerati come stipendio tabellare ma solo come competenze accessorie, farà slittare il tutto a data ignota. L’ipotesi oggi più probabile è l’erogazione solo di una parte di queste competenze entro la fine di maggio e probabilmente una nuova erogazione, sempre con cedolino speciale a giugno.

Dal punto di vista dei soldi questo significa che, per esempio, un agente di polizia percepirà subito qualcosa come 360 euro netti, mentre resteranno da percepire 170 euro in data successiva. A questi vanno aggiunte anche le competenze degli straordinari di questi primi mesi dell’anno, che essendo anche loro competenze accessorie slitteranno ai mesi successivi, non appena i Ministeri completeranno il lavoro. Per il cedolino ad emissione speciale di maggio (sono esclusi i Carabinieri perché sono l’unico Corpo a non utilizzare in maniera totalitaria NoiPa), la data di esigibilità dovrebbe essere confermata come quella del 29 maggio.