Tesla è famosa per due cose: non rispettare le scadenze e stupirci ad ogni dichiarazione. Nell'ultimo periodo il suo fondatore Elon Musk si è lasciato andare a dichiarazioni e gesti che hanno provocato un crollo della quotazione dell'azienda californiana, passata dal picco di 379,57 USD del 7 agosto agli attuali 271,78 USD. Il percorso degno delle migliori montagne russe può sembrare spaventoso, tuttavia ad oggi può offrire degli interessanti spunti in vista delle prossime trimestrali.

Il futuro

E' notizia di questi giorni l'accordo da parte di Tesla con il governo di Shangai per l'acquisto del terreno sul quale costruire la futura Gigafactory cinese. Tesla sembra aver completamente superato i problemi di produzione di Model 3, fra i maggiori responsabili del crollo borsistico, raggiungendo i 51 mila veicoli prodotti nel trimestre, e si avvia speditamente ad aggredire il mercato europeo.

Oltre a tutto questo, un'innovazione tecnica sta per aumentare il gap tecnico coi competitor, l'upgrade al sistema di autoguida previsto fra 6 mesi è destinato a riportare Tesla ai vertici di una tecnologia della quale è stata apripista, aumentando le prestazioni del sistema attuale del 400%, ma con vantaggi effettivi aventi una resa sulle capacità previsionali dell'auto che possono arrivare al 2000% rispetto alle attuali.

Il sistema verrà offerto gratuitamente a tutti i clienti che già ne dispongono.

Il target

Al solito, gli analisti si dividono sul target price che potrà raggiungere il titolo della casa californiana e puntano a 200 i peggiori e a 500 quelli che sposano le più rosee previsioni, con un punto medio attorno ai 316 USD per azione l'incremento rispetto al prezzo attuale sarebbe del 16% entro fine anno.

L'opinione

A nostro avviso, visti i movimenti fatti dall'azienda negli ultimi giorni e i dati sui volumi di produzione, si potrebbe optare per acquistare in questo momento, aspettandosi un recupero sui valori di inizio agosto intorno alla primi giorni di gennaio, visto soprattutto il buon dato della produzione ed il quasi certo approdo sui mercati europei entro fine anno.

A dare sicurezza inoltre è la posizione più defilata (parzialmente, è ancora il CEO) di Elon Musk che, nonostante abbia perso la presidenza di Tesl,a ha dimostrato la propria fiducia nell'azienda acquistando ieri 20 milioni di dollari di azioni della propria compagnia, dando quindi un segnale di esserci.