Arriva il patteggiamento tra Elon Musk e la Sec (Securities and Exchange Commission), che nella giornata di venerdì 28 settembre aveva intentato un'azione legale contro il presidente di Tesla per via del tweet pubblicato da Musk il 7 agosto scorso. Secondo l'accordo raggiunto tra Musk e la Sec, il fondatore di Tesla dovrà pagare una multa da 20 milioni di dollari, e altri 20 saranno pagati dalla società per una somma totale di 40 milioni di dollari. Musk lascerà inoltre la presidenza, anche se potrà rimanere Ceo della società.

Il crollo di Tesla in borsa dopo il tweet

La causa dell'azione legale intentata dalla Sec è il tweet che Elon Musk pubblicò il 7 agosto scorso. Nel tweet incriminato Musk aveva infatti annunciato la decisione di operare un delisting di Tesla (ovvero di revocare la società dalle negoziazioni di Borsa per riportarla sotto un controllo privato) a un prezzo di 420 dollari per azione. La dichiarazione di Musk aveva fatto crollare il valore delle azioni di Tesla fino a quota 270 dollari, facendo perdere al titolo Tesla il 30% in un mese e mezzo e causando una perdita di market cap (il valore di mercato delle azioni di una società) di 20 miliardi di dollari.

La reazione dei mercati e la nascita di numerose polemiche aveva poi spinto Musk ad abbandonare il piano di delisting.

Il tweet pubblicato Musk aveva colto molti di sopresa facendo pensare a uno scherzo da parte dell'ormai ex presidente di Tesla: il numero "420" aveva infatti lasciato ipotizzare a una battuta sulla marijuana, poiché nel gergo di tale ambiente con "420" si intende proprio l'azione di fumare erba. E Musk non era nuovo a atteggiamenti sconcertanti di questo tipo, come aveva mostrato fumando uno spinello in diretta video durante un'intervista.

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L'azione legale della Sec

Anche la Sec aveva scelto di dare credito all'ipotesi della battuta, e per questo motivo il 28 settembre ha deciso di accusare Musk di dare affermazione "false" e "ingannevoli". Musk aveva risposto dicendosi "rattristato e deluso" per "l'azione ingiustificata" avviata contro di lui dalla Consob americana.

La Sec aveva proposto un patteggiamento a Musk ancora prima di presentare l'esposto, ma il fondatore di Tesla aveva rifiutato, nonostante molti chiedessero un suo passo indietro.

Dopo ulteriori perdite in borsa, però, Musk ha infine accettato di raggiungere un accordo con la Sec. Secondo la decisione presa sabato, Musk lascerà la presidenza di Tesla e dovrà rinunciare a ricoprire quell'incarico per almeno tre anni, ma potrà rimanere Ceo della società. Musk dovrà poi pagare 20 milioni di dollari di multa, e altri 20 milioni saranno pagati dalla società, per un corrispettivo di 40 milioni di dollari. Il fondatore di Tesla sarà inoltre obbligato a rispettare alcune regole nella comunicazione via Twitter previste dalla società.

Ora Tesla dovrà nominare un presidente indipendente e un comitato di controllo che dovrà tenere d'occhio ogni comunicazione di Musk, come richiesto dall'accordo aggiunto. "La veloce risoluzione del caso è la migliore soluzione per il mercato e gli investitori, compresi gli azionisti di Tesla" ha dichiarato in una nota il presidente della Sec Jay Clayton, mentre non sono giunti commenti né da parte di Musk né da Tesla.

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