A circa un mese dal voto sulla riforma costituzionale spunta l'ipotesi di un rinvio. Il discusso referendum potrebbe essere ora rimandato. Pensato inizialmente per il passato mese di ottobre e in seguito programmato per il 4 dicembre prossimo, il voto potrebbe slittare al prossimo anno. Non c'è pace per questa riforma della Costituzione. Pensata, proposta e promossa da Matteo Renzi e dal ministro Maria Elena Boschi, il referendum relativo alla modifica alla Costituzione italiana è stato fortemente criticato e osteggiato da buona parte della politica italiana. 

 alfano e il rinvio della data del referendum - L'ipotesi di rinvio della consultazione referendaria è stata subito smentita dal governo, che non proporrà di rimandare la data prevista per il voto.

Resta il dubbio dell'opposizione secondo Angelino Alfano, che sottolinea di esprimere un suo parere personale e di non parlare a nome del suo intero partito (Nuovo centro destra, ndr). Il dubbio resta a causa del recente terremoto che ha nuovamente sconvolto il nostro Paese distruggendo interi comuni del centro Italia. 

Le dichiarazioni di Angelino Alfano e Renato Brunetta - "Il governo non farà alcuna richiesta di rinviare il referendum ma qualora una parte della opposizione fosse disponibile a valutare un'ipotesi di questo genere io sono convinto che sarebbe un gesto da prendere in altissima considerazione" ha dichiarato il ministro dell'Interno Angelino Alfano a Rtl.

Dopo le dichiarazioni del ministro è intervenuto Renato Brunetta in nome di Forza Italia, affermando che rimandare il referendum sarebbe una follia.  

Matteo Renzi sul referendum - Il premier Matteo Renzi nella sua consueta enews settimanale ha parlato del referendum sottolineando che manca un solo mese al voto. Il presidente del Consiglio si rende conto dell'importanza di ogni singolo voto. Il si potrebbe cambiare le cose, secondo Renzi, e determinare un grande cambiamento. L'ombra del rinvio non è ancora un fatto concreto. A meno di un mese dal voto, le cose restano tali.