Arriva un nuovo metodo per diagnosticare laceliachia, un disturbo a carico dell'intestino tenue checolpisce sempre più persone: è stato messo a punto dai ricercatoridel Walter and Eliza Hall Institute, in Australia.

Finora peraccertare la presenza della celiachia era necessario praticare unabiopsia intestinale che restituiva risultati attendibili doposettimane se non addirittura dopo mesi: ora, come ha dichiarato Jason Tye-Din, uno dei ricercatori autore dellasperimentazione, basterà un semplicissimo esame del sangue, che,oltre ad essere senz'altro meno invasivo della biopsia, puòfornire risposte entro un tempo massimo di 24 ore.

La celiachia è una malattiaautoimmune a carico dell'intestino causata dalla reazione allaGliadina, una proteina presente nel grano e che si può manifestarecon sintomi diversi: stanchezza, diarrea e, addirittura, nei bambini,può essere causa di ritardi nella crescita.

Secondo i dati fornitidall'Associazione Italiana Celiachia solamente nel nostro Paese oltre135 mila persone soffrono di questo disturbo e 600 mila quelle chesoffrono di disturbi collegati all'intolleranza al glutine ingenerale.

I dati ufficiali saranno espressi nella prossima Relazioneannuale del Parlamento, ma purtroppo si deve anche registrareche i numeri sono in aumento tant'è che alcune aziende che operanonel settore della distribuzione automatica di alimenti si stannoattrezzando per permettere ai celiaci di potersi servire di prodottisenza glutine anche fuori casa.

E' il caso della CDA (CattelanDistributori Automatici) che, in accordo con l'AssociazioneItaliana Celiachia, ha installato, per la prima volta in Italia,un distributore automatico di cibi e bevande esclusivamente dedicatoa persone che soffrono di celiachia. La macchina è giàfunzionante nella casa dello studente Erdisu di viale Ungheriaa Udine.