L'allarme viene dalle scuole inglesi, evidenzia una statistica preoccupante e mette alla 'gogna' i giovani con meno di 24 anni, portatori per un terzo, di malattie a trasmissione sessuale. Questo è un dato preoccupante che sembrava appartenere ad altri tempi e invece, nel 2015, i giovani che hanno un range di età fra i 15 e i 24 anni, sono risultati portatori di MTS nel 36% dei casi.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità evidenzia che le tre principali patologie, che colpiscono circa 215 milioni di persone nel mondo sono (escluso l'Aids), gonorrea, clamidia e sifilide. Queste malattie sono tornate prepotentemente alla ribalta, grazie alla mancata disciplina su quella che è la prevenzione primaria dei rapporti sessuali, uno di questi l'utilizzo del preservativo. Altro fattore scatenante è dovuto all'indebolimento fisico causato dall'utilizzo improprio di antibiotici, 'entrati' nelle cure 'fai da te' di milioni di persone.
Statistiche OMS e linee guida
L'aumento di queste tre malattie sessualmente trasmissibili ha colpito un numero rilevante di persone nel seguente ordine: clamidia 131 milioni, gonorrea 78 milioni e sifilide 5 milioni e seicentomila. Questo è un problema per la salute pubblica in quanto le malattie a trasmissione sessuale destabilizzano la qualità della vita di molte persone e possono portare al decesso. Quindi, una delle linee guida dell'Oms, ritiene che i SSN debbano tenerle sotto controllo nei paesi in cui insorgono. Queste decisioni sono prese in seguito ai risultati medici che spieghiamo: la gonorrea è resistente ai chinoloni (farmaci a uso locale e sistemico di origine sintetica), quindi utilizzarli diventa inutile, ma per tentare di debellare la malattia, la medicina consiglia la somministrazione di antibiotici del luogo di origine in cui si è contratta l'infezione, questo perché ritenuta più efficace.
Invece per curare la sifilide, è necessaria una sola iniezione di penicillina benzatina per 'via' intramuscolare.
La carenza di informazioni
Un comunicato evidenziava le malattie del sesso in calo e invece non lo sono; questo perché chi la contrae, difficilmente lo viene a sapere a causa dell'assenza di sintomi. Quindi non si farà curare e resterà escluso dalla lista dei malati. Family Planning Association informa che tra i giovani c'è un mancato senso critico legato a una scorretta educazione sessuale e all'assenza totale della prevenzione. Quelli tra i 16 e i 24 anni, quasi il 50%, non hanno mai fatto un test che rilevi eventuali malattie a trasmissione sessuale, il 28% considera 'spiacevole e antipatico' esibirsi nell'acquisto dei preservativi e solo il 32% della popolazione comunicherebbe con il proprio partner la scelta del preservativo.
La motivazione dell'allarme OMS è dovuta alle indagini rilevate in seguito alla comunicazione del Public Health England, che ha messo in evidenza le MTS tra i giovani londinesi; questo perché l'Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene vi sia un legame tra Londra e quel che accadrebbe in città come Roma e Milano. La domanda che ci poniamo è: perché ci sono linee guida dell'OMS sulle MTS e non del Ministero della salute e delle Asl italiane? Forse mancanza di cultura e un po' di vergogna?