Il podio di Kimi Raikkonen e la rottura del motore di Vettel ancora prima che iniziasse la gara, sono il risultato di un week-end agrodolce vissuto dalla Ferrari in Bahrain, anche se arrivano incoraggiamenti dai piani alti della scuderia e commenti per risollevare il morale della scuderia.

Ottimista e di buon auspicio il commento di Luca Cordero di Montezemolo, che si dice in qualche modo contento e speranzoso per il futuro del campionato.

In modo nostalgico l'ex presidente della Ferrari ha riportato alla mente un aneddoto curioso che i più non ricorderanno.

Un momento d'Amacord:

Anche il sette volte campione del mondo, (al tempo solo bi-campione) Michael Schumacher si trovò nella stessa situazione del tedesco del presente e suo degno erede naturale Vettel. Nel 1996, GP di Francia a Magny Cours, un già veloce seppur con vettura inferiore Schumacher conquista la pole position, e già durante giro di ricognizione sulla Ferrari del Kaiser si rompe il motore: il due volte campione del mondo è costretto ad un clamoroso ritiro, ancora prima che la gara abbia inizio.

La corsa per la cronaca, sarà vinta da Damon Hill su Williams Renault.

A quel tempo i motori erano molto meno complicati, e probabilmente meno soggetti a rotture, e la Ferrari era dotata di un semplice (almeno in confronto alle complesse e noiose Power Unit odierne) ma bellissimo 3.000 cc V10 aspirato. Oggi i motori hanno bisogno di una complessa assistenza e ci vuole poco perché qualcosa vada storto, quindi il paragone costruttivo non regge. Ma dopo quella corsa, la Ferrari si risollevò in fretta e vinse i GP successivi. Un'altra magra consolazione per la Ferrari e per il morale di Sebastian, ma strappa un sorriso. 

Un Montezemolo aggressivo dichiara: 

“Meglio un motore che si rompe prima di partire in seconda fila o in prima fila, che uno affidabile che non permette di sperare mai nella vittoria e ti faccia partire sempre in ottava fila.

Anche Michael nel 1996, appena arrivato in Ferrari vide il suo motore rompersi a Magny Cours nel giro di ricognizione, e ovviamente fu una grande delusione, al pari di domenica".

Ma poi finisce, quasi contento "ma dopo questo stop, vincemmo subito a Spa e a MonzaMi auguro che la rottura di domenica sia un segnale importante, che ci riporti indietro nel tempo e che sia di buon auspicio. C’è comunque molto, molto da lavorare, per vincere in Formula 1″.