Achille Polonara è tornato a raccontare la sua battaglia contro la leucemia mieloide acuta nel salotto di Verissimo, accompagnato dalla moglie Erika e dai loro due figli. Ha descritto il momento della diagnosi come il punto più basso: “Non volevo più vivere”. Il trapianto di midollo osseo, avvenuto il 25 settembre, ha segnato l’inizio di un percorso difficile, segnato da complicazioni e da un coma, ma anche da una lenta rinascita.
Il trapianto, il coma e la risalita
Polonara ha raccontato che dopo il trapianto ha avuto una complicazione che lo ha portato in coma per alcuni giorni. Il risveglio è stato vissuto come una seconda nascita: “Uscire dal coma è stato come rinascere di nuovo”. In quei momenti, la presenza costante della moglie è stata fondamentale: lei gli parlava, gli faceva ascoltare la loro canzone e gli audio dei figli, convinta che potesse sentirla. Anche se inizialmente non ricordava i bambini, la sua famiglia è stata la sua ancora.
Il dolore per la perdita e la forza ritrovata
Negli ultimi mesi, Polonara ha dovuto affrontare anche il dolore per la scomparsa del padre Domenico, che era stato una guida per lui. “Ha sofferto parecchio… ma ci ha lasciato due settimane fa”, ha raccontato. Nonostante il lutto, ha trovato nella moglie e nei figli la motivazione per andare avanti: “Non puoi buttarti giù, non devi mollare. Devi farlo per i tuoi figli”.
Al momento, la malattia è in remissione e Polonara ha confermato che “le cose stanno andando meglio”. Nelle prossime ore dovrà sottoporsi a un piccolo intervento per un problema cardiaco, ma lo affronta con serenità, forte della sua famiglia e della voglia di tornare a vivere pienamente.
Chi è Achille Polonara
Achille Polonara è un cestista italiano, nato nel 1991 ad Ancona. Ha giocato per club importanti come Virtus Bologna, Zalgiris Kaunas e Dinamo Sassari, ed è un punto di riferimento della nazionale italiana. Nel 2023 ha superato un tumore testicolare, e nel 2025 ha affrontato una nuova sfida con la leucemia mieloide acuta, da cui oggi è in remissione.