Uno dei punti fermi della Juventus degli ultimi anni è sicuramente il terzino sinistro Alex Sandro, arrivato diverse stagioni fa dal Porto e diventato gradualmente titolare inamovibile in bianconero. Proprio il nazionale brasiliano ha dedicato una lunga intervista a Juventus Tv, parlando di diversi argomenti: dai suoi primi calci al pallone, all'essere padre di una splendida bambina, alle sue avventure da giocatore a partire dalla società che lo ha lanciato nel calcio che conta, il Santos.
Inoltre il giocatore ha deciso di dedicare alcune considerazioni anche all'arrivo alla Juventus in estate di un suo caro amico, il terzino destro brasiliano Danilo, con il quale ha giocato nella sua precedente esperienza al Porto.
Un'amicizia lunga quella fra i due giocatori, iniziata anche in Brasile, entrambi infatti hanno giocato insieme nel Santos. Si è soffermato anche su una sua dote che sta aiutando molto la Juventus, ovvero la capacità di fornire degli assist ai suoi compagni. Sono ben 20 i palloni decisivi serviti dal brasiliano, che ha sottolineato come "l'importante è aiutare la squadra a vincere". Alex Sandro ha spiegato anche i motivi per cui ha scelto di indossare la maglia numero 12: si tratta di un riconoscimento nei confronti dell'ex compagno di squadra Hulk.
'Il numero 12? L'ho scelto perchè ce l'aveva Hulk al Porto'
Alex Sandro ha raccontato anche delle sue prime esperienza da giocatore, confermando come da bambino il sogno era comune per tutti i brasiliani, diventare giocatore professionista. Ha dichiarato di aver giocato in tutti i ruoli prima di scegliere di specializzarsi come terzino sinistro. Fu un suo tecnico delle giovanili a consigliargli di passare in difesa e proprio Alex Sandro ha svelato un interessante retroscena: "Un allenatore lì mi ha detto che se avessi giocato terzino sarei arrivato fino alla Nazionale brasiliana". Un tecnico che quindi si rivelò un vera e proprio profeta per il terzino brasiliano. Lo stesso ha anche dichiarato che se non avesse fatto il calciatore, avrebbe comunque scelto lo sport, in quanto si è sempre saputo disimpegnare in tante discipline, come pallavolo, basket o pallamano.
Alex Sandro e sua figlia
Il terzino della Juventus ha parlato anche della sua piccola bambina di 3 anni, confermando come sia piena di energia e che in qualche modo ricorda molto l'Alex Sandro bambino. Ha poi svelato che sua figlia 'impazzisce' per la mascotte della Juventus, Jay. Infine ha svelato un piccolo retroscena sul suo nome: ha infatti dichiarato che ha due nomi, Alex e Sandro, "Io preferisco Alex, ma anche Alex Sandro va benissimo". Ha poi parlato della scelta di indossare la maglia numero 12 appena arrivato alla Juventus, spiegando che il motivo è perché "ce l'aveva Hulk al Porto". Quest'ultimo infatti è stato compagno di squadra di Alex Sandro nella società portoghese e qualche anno fa è stato uno dei riferimenti della nazionale brasiliana.