Negli ultimi giorni, a livello sportivo, ha avuto molto clamore la puntata di Report del 17 aprile dedicata a Calciopoli, la vicenda che nel 2006 costò la Serie B alla Juventus con revoca degli ultimi due scudetti, uno dei quali assegnato all'Inter dell'allora azionista di maggioranza Massimo Moratti.

La trasmissione televisiva condotta da Ranucci ha approfondito l'argomento parlando in particolar modo di una chiavetta usb consegnata da Luciano Moggi, ex dg bianconero, fra gli altri anche all'ex presidente della Juventus Andrea Agnelli contenente tutte le intercettazioni telefoniche rilevanti sulla vicenda.

Fra queste anche quelle con protagonisti gli ex dirigenti di Milan (Meani) e Inter (Facchetti).

Interessante anche l'intervista sempre di Report all'ex Procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore, in cui il magistrato ha avuto modo di spiegare il motivo per cui l'indagine abbia riguardato solo la Juventus interrompendosi un attimo prima del coinvolgimento di altre squadre, Inter in testa.

L'ex Procuratore di Napoli Lepore ha parlato di indagini che avrebbero dovuto riguardare diverse squadre

'Iniziammo con la Juventus perché avevamo più elementi, dovevamo passare ad altre squadre.

C'erano anche altre squadre, quasi tutte, diciamo la verità'. Queste le dichiarazioni di Giovandomenico Lepore a Report. L'ex Procuratore del Tribunale di Napoli ha aggiunto: 'Uscì poi il libro nero delle intercettazioni telefoniche come supplemento de 'L'Espresso', in maniera automatica vennero chiusi tutti i telefoni, si fermò tutto e rimase solo la società bianconera'.

Su chi fosse colui il quale diede inizio alla fuga di notizie Lepore ha dichiarato che c'erano dei sospetti ma nessuna prova: 'Se fossimo andati avanti ci sarebbero state altre squadre, dopo la Juventus era pronta l'Inter'.

Le dichiarazioni di Bergamo a Report

Stando a quanto raccontato da Paolo Bergamo, all'epoca designatore degli arbitri di Serie A, l'intera vicenda ebbe inizio da una cena con Massimo Moratti, voluta dallo stesso numero uno dell'Inter all'indomani della perdita dello scudetto all'ultima giornata a vantaggio proprio della Juventus (maggio 2002): nel corso della serata Moratti si era detto convinto che gli arbitri ce l'avessero con l'Inter, da qui l'avvio di una serie di indagini private e illegali condotte dallo stesso Patron: 'Non erano legali queste indagini, hanno dato origine a richieste di risarcimento danni.

Sono certo' ha dichiarato sul punto Bergamo.

L'ex designatore degli arbitri, sempre a Report, ha parlato anche di un patto imprenditoriale confessatogli ad un certo punto dall'onorevole Latorre sullo scandalo che stava per deflagrare: 'C'era un'intesa industriale tra Tronchetti Provera e Luca di Montezemolo, Grande Stevens, Gabetti e gli Elkann. Io ho saputo prima degli altri che Moggi e Giraudo li stavano facendo fuori'.

Al riguardo Report ha intervistato anche lo stesso onorevole Latorre che ha laconicamente dichiarato: 'Ho segnalato all'ex designatore degli arbitri Paolo Bergamo che la prima repubblica del calcio stava per finire'. Così fu: Juventus in Serie B e due scudetti revocati per la squadra che era diretta dall'allora dg Luciano Moggi che a seguito del processo venne radiato dalla giustizia sportiva.