Il giornalista Nicolò Schira ha registrato un video sul proprio canale Youtube e parlando del KO incassato dalla Juventus contro il Como ha individuato quello che sarebbe il responsabile del momento negativo dei bianconeri: "Ci sono tanti colpevoli della disfatta dello Stadium ma chi è il vero responsabile di quello che sta accadendo alla Continassa è la società. John Elkann non riesce ad azzeccare un dirigente e la prova di questo è l'organigramma che forma il club.

Ottolini viene dal Genoa e a 50 anni ha maturato esperienza solo in terra ligure mentre Modesto, che faceva il passacarte di Galliani al Monza alla Juve non conta nulla. Il principale responsabile di questo disastro per me però resta Damien Comolli: Il francese faceva il direttore generale al Tolosa, non al PSG o al Real Madrid e quindi non ti puoi aspettare grandi cose da lui. Inoltre di 6 calciatori comprati fra estate e inverno, non ne ha azzeccato nemmeno 1. Quindi quella di oggi è la Juve pari dello scorso anno".

Juve, Schira duro con Openda: 'Impresentabile, Comolli ha scialacquato 44 milioni di euro'

Ancora Schira: "Holm è arrivato e si è infortunato subito, mentre Boga non pare possa dare quel cambio di passo. Openda è impresentabile, perché non è un centravanti e non segna mai. Non è un calciatore da Juve e Comolli ha scialacquato 44 milioni di euro. Saranno costretti a cederlo in prestito in estate per sperare che si valorizzi altrove, come è accaduto per Douglas Luiz. Parliamo insomma di una rosa che è costata tanto ma che è deficitaria in molti ruoli e che se vince 3 gare di seguito viene subito innalzata come pretendente allo scudetto. Secondo me invece, se gli va bene possono arrivare quarti, ma se gli va male posso anche arrivare settimi".

Juve e i problemi di personalità messi in piazza da Luciano Spalletti

Schira ha poi concluso il suo video parlando delle parole espresse da Spalletti nell'immediato post di Juventus-Como: "La cosa preoccupante è che Spalletti ha detto che questa squadra è fragile mentalmente. I giocatori soffrono e patiscono le pressioni, una cosa che va totalmente in controtendenza con chi deve indossare quella maglia. Eppure l'era moderna ci ha regalato i social e i calciatori leggono le critiche e non riescono a reagire. Basti pensare a Cambiaso, che è l'ombra del giocatore che era qualche anno fa o Di Gregorio, che è andato in crisi".