Il Lecce riparte dalle sue certezze. Pantaleo Corvino rivendica il lavoro fatto negli ultimi anni e guarda alla salvezza con fiducia, senza perdere di vista il principio guida del club: equilibrio e valorizzazione. In una lunga intervista al La Gazzetta dello sport, racconta “Il Lecce, innanzitutto. Abbiamo costruito un percorso fondato sulla patrimonializzazione: da noi i giovani giocano e crescono. Il calcio vive di risultati sportivi ed economici, e ci danno ragione”.
Due vittorie consecutive e risalita assicurata
Due vittorie consecutive, contro Udinese e Cagliari (in trasferta) hanno ridato slancio ai salentini dopo la sfida all’Inter avversario di oggi.
“Sarà una gara dura, il pronostico appare scontato. La squadra di Chivu è scivolata in Champions ma resta di altissimo livello. Quando conta, la storia è sempre la stessa: Davide contro Golia. Noi dobbiamo rimboccarci le maniche”.
Corvino: "soddisfatto di Gandelman"
Il mercato di gennaio ha portato nuove soluzioni, come l’arrivo di Gandelman. “Lo seguivamo da tempo, è il profilo giusto per noi. I numeri parlavano per lui e siamo andati sul sicuro”. Sul rendimento di alcuni attaccanti, Corvino è chiaro: “Stiamo provando a salvarci puntando sulla fase difensiva. Le reti arriveranno, ma l’equilibrio è la nostra arma in più”.
Il dirigente sottolinea anche la crescita del club sotto il profilo strutturale e culturale.
“Rispetto a vent’anni fa è cambiato il concetto di periferia. Oggi si comunica, si programma e si investe con una visione diversa. Il tifoso guarda il risultato, ma dietro c’è un lavoro quotidiano che va rispettato”. A tal proposito il Lecce sta investendo anche sulle infrastrutture. Dopo il centro sportivo di proprietá, Lecce cresce anche con il nuovo stadio (qui il video) che sará pronto tra qualche mese.
Obiettivo salvezza
Infine, l’obiettivo resta la permanenza in Serie A: “Sarà una lotta dura, tutte possono migliorare. Noi dobbiamo fare più punti possibili e trattenere i nostri talenti anche davanti a offerte importanti. La salvezza passa dalla continuità”.
Il messaggio è netto: identità, sostenibilità e pragmatismo. Perché per il Lecce, oggi, la bellezza conta. Ma conta di più restare in piedi.