Torino-Lecce termina 1 a 0 nella 23ª giornata di Serie A, domenica 1 febbraio 2026: Adams segna al 29’ e firma tre punti importanti. Nei primi minuti il US Lecce spaventa con un cross di Riccardo Sottil (2’), il Torino Calcio risponde e passa quando il match sembra aprirsi. Nel finale i salentini ci provano ancora: il destro di Lameck Banda centra il palo all’80’ e il Torino chiude “in apnea” fino al recupero.

Marco Baroni sale a 26 punti (+9 sulla zona retrocessione), Eusebio Di Francesco resta a 18 e mantiene la ACF Fiorentina terzultima a una lunghezza.

Adams la decide, poi il match si incanala

La cronaca della partita racconta un avvio acceso: gli ospiti provano a prendere campo, il Torino alza il ritmo sugli esterni. All’8’ Adams va in rete di testa, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. Al 16’ Valentino Lazaro mette un traversone teso, poi il Lecce guadagna metri e alza la pressione. Nel momento migliore dei salentini arriva la stoccata: cross di Nikola Vlašić sul secondo palo e goal al volo di Adams, sinistro secco che batte Wladimiro Falcone.

Il vantaggio non spegne la partita. Il Torino sfiora il raddoppio con Duván Zapata e con un destro di Cesare Casadei respinto dal portiere: è lì che i granata avrebbero potuto chiuderla, invece restano sul filo.

Falcone tiene vivo il Lecce, il Torino spreca l'occasione decisiva

Nella ripresa il Lecce alza il baricentro e tiene più palla, mentre il Torino prova a colpire quando ha spazio. Falcone diventa decisivo: prima dice no a Zapata su incornata ravvicinata, poi si ripete su un tentativo di Guillermo Maripán da palla ferma. Dall’altra parte Alberto Paleari vede arrivare soprattutto traversoni e seconde palle: il Lecce cerca il varco, ma spesso finisce per affidarsi al forcing.

Il Torino, però, ha l’occasione di chiuderla.

Al 67’ Adams spreca da buona posizione e la partita resta aperta. La cronaca della partita entra nella zona calda: il Toro si abbassa troppo, il Lecce alza il volume.

Il palo di Banda e il finale di sofferenza

All’80’ arriva l’episodio che rischia di ribaltare l’1 a 0: Banda rientra e calcia, la palla si stampa sul palo con Paleari battuto. È il momento di massima pressione, quello che spiega il “finale di sofferenza”. Baroni alza il muro, il Lecce butta dentro energie e palloni, ma il Torino difende l’area e porta a casa la partita.

Tre punti d’oro dopo un mese

La vittoria del Torino sul Lecce, per 1 a 0, interrompe una serie nera: quattro sconfitte consecutive e la vittoria che mancava dal 4 gennaio.

Sugli spalti il clima è particolare: nel settore ospiti ci sono circa 1500 tifosi giallorossi, mentre in Maratona mancano striscioni e bandiere per protesta contro il presidente Urbano Cairo. Per il Lecce è un altro stop che pesa come un macigno: oltre al punto singolo sulla terzultima, resta il dato del peggior attacco del campionato, con 13 gol segnati in 23 giornate. E, nella cronaca della partita, il dettaglio più netto è proprio questo: il Torino ritrova margine, il Lecce resta appeso al minimo vantaggio sulla terzultima.

La lettura tattica: 3-5-2 Baroni, 4-2-3-1 Di Francesco

Baroni parte con il 3-5-2: tre centrali e due esterni a spingere, con Adams vicino a Zapata per attaccare l’area sul cross.

Dietro, l’esordio dal 1’ di Luca Marianucci dà subito sostanza al reparto. Di Francesco risponde col 4-2-3-1, cercando ampiezza e inserimenti alle spalle della punta. Il vantaggio nasce da una giocata semplice: palla portata fuori, cross mirato, goal di Adams. Poi il Toro sceglie la strada più diretta: si abbassa, spezza il ritmo, difende l’area e porta a casa tre punti d’oro.