La Juventus guarda al futuro con decisione e, mentre il campo continua a dettare i ritmi della stagione, la dirigenza bianconera è al lavoro per blindare due pedine considerate centrali nel progetto tecnico di Luciano Spalletti. Secondo le ultime indiscrezioni, il club avrebbe infatti deciso di accelerare in maniera concreta sul fronte dei rinnovi contrattuali di Kenan Yildiz e Weston McKennie, due profili diversi per età e caratteristiche, ma accomunati da un peso specifico sempre più rilevante nello scacchiere tattico dell’allenatore toscano.
Yildiz leader tecnico e simbolo del nuovo corso
Per quanto riguarda Kenan Yildiz, la Juventus sembra ormai pronta a fare un investimento senza mezze misure. I bianconeri avrebbero deciso di accontentare in toto le richieste dell’entourage del talento turco, considerato uno dei pilastri su cui costruire il presente e il futuro del club. Sul tavolo ci sarebbe un nuovo contratto con scadenza fissata al 2031, accompagnato da un ingaggio da 6 milioni di euro a stagione più bonus, oltre a un importante premio alla firma. Un riconoscimento economico che certifica la centralità di Yildiz nel progetto di Spalletti e che lo porterebbe a diventare, insieme a Jonathan David, il calciatore più pagato dell’intera rosa bianconera.
Una scelta che va oltre il semplice rinnovo: la Juventus intende lanciare un messaggio forte, blindando uno dei suoi asset più preziosi e respingendo in anticipo le sirene dei top club europei.
McKennie, rinnovo necessario per evitare l’addio a zero
Diversa, ma altrettanto delicata, è la situazione legata a Weston McKennie. In questo caso, l’urgenza è dettata dalle scadenze: il centrocampista statunitense andrà infatti in scadenza di contratto al termine della stagione. Un’eventualità che la Juventus non avrebbe mai preso in considerazione, soprattutto alla luce del rendimento e della duttilità mostrata dal giocatore sotto la gestione Spalletti. Per questo motivo, il club avrebbe confermato la volontà di presentare a breve un’offerta ufficiale per il rinnovo, avviando i contatti decisivi con l’entourage del calciatore. L’obiettivo è chiaro: evitare a ogni costo una perdita a parametro zero e continuare a contare su un elemento capace di garantire equilibrio, intensità e adattabilità tattica.