La Juventus chiude il proprio mercato invernale con più di un rimpianto e con una certezza che accompagna l’ambiente bianconero: l’attaccante in grado di alzare il livello del reparto offensivo, richiesto con insistenza da Luciano Spalletti nelle ultime settimane, non è arrivato. Nonostante sondaggi, piste esplorate e valutazioni approfondite per tantissimi nomi, la dirigenza ha deciso di non affondare il colpo, lasciando di fatto invariato il pacchetto avanzato. Una scelta che pesa, soprattutto alla luce di una seconda parte di stagione che si preannuncia complessa e decisiva per gli obiettivi del club.

Mercato chiuso e scelte obbligate per Spalletti

Il tecnico toscano dovrà dunque proseguire il resto del campionato con le risorse già presenti in rosa, adattando soluzioni e interpreti a una situazione non semplice. La sterilità offensiva di elementi come Openda e Conceicao è un problema non facile da risolve e l’assenza di Dusan Vlahovic, il cui rientro non è atteso prima di marzo, priva la Juventus del suo riferimento offensivo principale, costringendo Spalletti a ridisegnare l’attacco affidandosi a alternative che spesso hanno deluso. Il mancato arrivo di un nuovo centravanti rappresenta quindi una scommessa: la società ha preferito non forzare operazioni ritenute economicamente o tecnicamente non convincenti, assumendosi però il rischio di affrontare mesi cruciali senza seguire i dettami indicati dall'allenatore.

I numeri di Jonathan David come segnale di speranza

A consolare parzialmente Spalletti, tuttavia, potrebbero arrivare i numeri in netta crescita di Jonathan David. L’attaccante canadese sta vivendo un momento di forma decisamente positivo: nelle ultime cinque gare è andato a segno in quattro occasioni, impreziosendo il suo rendimento anche con un assist. Dati che segnano una chiara inversione di tendenza rispetto alla prima parte di stagione, quando l’ex Lille faticava a incidere ed era rimasto fermo a una sola rete, quella realizzata all’esordio contro il Parma. La crescita di David, insieme alla costanza di Yildiz, rappresenta oggi una delle poche certezze offensive su cui costruire il finale di campionato.