Il Torino torna davanti al proprio pubblico per riscattarsi dopo la brutta caduta contro il Como: l’appuntamento è fissato per sabato 1 febbraio alle 12:30, quando allo Stadio Olimpico di Torino i granata affronteranno il Lecce nella ventitreesima giornata di Serie A 2025/26. Una sfida dal peso specifico importante in ottica classifica, tra una squadra ferita come quella di Baroni e i giallorossi di Di Francesco, a caccia di punti salvezza in trasferta.
Le probabili formazioni di Torino-Lecce
Scelte quasi obbligate per Baroni, complice un’infermeria affollata: il suo Torino si schiererà secondo i dettami del 3-5-2, senza calcoli tenendo conto del quarto di Coppa Italia con l’Inter alle porte.
Tra i granata, è ballottaggio sulla fascia tra Lazaro e Obrador (favorito l’ex Inter) e tra Ngonge e Njie in attacco. In avanti, Adams resta il terminale più affidabile, con Vlasic uomo d’ordine a centrocampo. Panchina lunga ma con numerose assenze tra infortuni e acciacchi: restano da valutare Schuurs, Savva, Masina, Ilic, Simeone e Ismajli.
Il Lecce, dal canto suo, riparte dal 4-2-3-1 e ritrova Gaspar, reduce dalla squalifica, ma Siebert insidia il posto dopo le ultime buone prestazioni. Nel tridente offensivo diverse soluzioni a disposizione di Di Francesco, ma Banda è pronto a guidare le sortite offensive, con Stulic riferimento centrale e Pierotti nel ruolo di incursore. Nessuno squalificato tra i giallorossi, indisponibili Berisha, Camarda e Pierret, assenze con cui fare i conti almeno fino ai turni successivi.
Torino (3-5-2): Paleari; Tameze, Maripan, Coco; Pedersen, Vlasic, Ilkhan, Casadei, Lazaro (Obrador); Ngonge (Njie), Adams.
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert (Gaspar), Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Pierotti, Gandelman, Banda; Stulic.
Quote: Toro avanti, ma il Lecce sogna il colpo grosso
I numeri parlano chiaro: per i bookmaker il Torino parte con i favori del pronostico nel lunch match dell’Olimpico.
William Hill quota la vittoria interna dei granata a 1.91, il pareggio a 3.00 e il successo del Lecce a 4.33. Leggero scarto anche secondo Bet365, che alza di poco la quota del Toro a 1.95, seguita dal segno X a 3.10 e dal colpo esterno dei salentini a 4.50. Numeri che raccontano di una sfida teoricamente in discesa per il Torino, ma con una certa cautela considerando il peso attuale delle assenze e l’efficacia del Lecce nelle ripartenze.
Le statistiche dei protagonisti: Lazaro in rampa, Banda mina vagante
Il Torino potrà contare sulla spinta e la duttilità di Valentino Lazaro, autentico motorino sulla fascia: a quota 21 presenze in campionato (18 da titolare), l’austriaco ha già offerto due assist, giocando 1.594 minuti e risultando uno dei più utilizzati da Baroni.
Nonostante lo zero alla casella dei gol, Lazaro si dimostra prezioso in fase di costruzione con 596 passaggi completati (19 chiave), 30 tackle e 17 intercetti, fondamentale sia in fase di contenimento che nell’appoggio agli attaccanti.
Davanti, le sorti offensive dei granata passano da Ché Adams. L’attaccante scozzese ha raccolto 21 presenze, di cui 12 dall’inizio, segnando 3 reti e servendo 1 assist in 1.233 minuti. I suoi 25 tiri totali (12 in porta) ne fanno uno dei più propositivi della rosa, oltre ai 16 passaggi chiave realizzati e ai numerosi duelli ingaggiati (127 totali, 51 vinti), elemento prezioso per il pressing alto.
Cyril Ngonge aggiunge fantasie e strappi allo scacchiere del Toro: 20 presenze, 1 gol, 1 assist e 19 dribbling riusciti su 32 tentativi.
Ngonge, spesso decisivo nell’allungare la squadra sulle transizioni, ha generato 12 occasioni chiave con i suoi 255 passaggi e si è distinto anche per dinamismo nei duelli (66 vinti su 139) e spirito di sacrificio in fase di recupero (11 tackle, 2 intercetti).
Sul fronte Lecce, fari puntati su Lameck Banda, vera mina vagante e fonte principale di pericoli per le difese: 2 gol e 2 assist in 17 presenze, oltre a ben 23 falli subiti a testimonianza della sua capacità di saltare l’uomo (10 dribbling riusciti su 33 tentativi). Banda paga però l’irruenza (4 ammonizioni, 1 espulsione, 28 falli commessi), ma è la carta che spesso accende la manovra leccese sulla trequarti.
Tra i giallorossi si fa notare anche Santiago Pierotti, ancora senza gol ma quarto per minuti giocati tra gli attaccanti.
L’argentino ha raccolto 21 presenze (16 da titolare), brillando soprattutto negli interventi difensivi nel ruolo di esterno offensivo: ben 45 tackle e 9 intercetti, un dato da difensore più che da attaccante, a fronte di 13 tiri totali e 12 passaggi chiave. Nikola Stulic completa il tridente: 2 gol e 15 occasioni da rete create, spesso chiamato a battagliare con i difensori avversari (186 duelli totali, 75 vinti), qualità che lo rendono terminale imprescindibile nelle trame offensive di Di Francesco.



















