Il mondo del calcio è in profonda apprensione per le condizioni di salute critiche di Mircea Lucescu, l'ottantenne e stimato tecnico romeno, già commissario tecnico della nazionale. Ricoverato presso l’Ospedale Universitario di Bucarest a seguito di un infarto cardiaco, Lucescu è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva, dove si trova attualmente in coma farmacologico e la sua vita è sostenuta dall'ausilio di macchinari.

Il quadro clinico si è aggravato in maniera significativa durante la notte, rendendo indispensabile il suo immediato trasferimento. L'ex allenatore di club prestigiosi come Brescia e Inter, da molti mesi stava affrontando una grave malattia di cui aveva preferito non rivelare la natura. Nonostante i ripetuti ricoveri ospedalieri, aveva continuato con dedizione a guidare la nazionale romena. La sua ultima apparizione in panchina risale al 26 marzo, in occasione della sfortunata sfida dei playoff mondiali persa contro la Turchia. Pochi giorni dopo, il 31 marzo, prima di un'amichevole programmata con la Slovacchia, Lucescu aveva accusato un malore improvviso con svenimento durante una riunione tecnica.

Anche in quella circostanza era stato ricoverato d'urgenza, riuscendo tuttavia a riprendersi temporaneamente.

La carriera e gli eventi recenti

Lucescu, la cui lunga e illustre carriera lo ha visto allenare in Italia anche squadre come Pisa e Reggiana, era stato nominato ct della Romania nel 2024. Dopo l'episodio del malore di fine marzo, la federazione romena aveva preso la difficile decisione di annunciare il suo esonero, avvenuto due giorni dopo. Venerdì, mentre si trovava ancora sotto osservazione in ospedale, è stato colpito da un nuovo e grave infarto. La sua famiglia, profondamente preoccupata, è costantemente al suo fianco, fornendo supporto in questo momento difficile.

Il messaggio di speranza della Federcalcio e i dettagli clinici

Approfondendo il quadro clinico, è emerso che Lucescu è stato indotto in coma farmacologico a seguito di gravi aritmie cardiache manifestatesi durante la notte. Martedì precedente, era già stato sottoposto a un intervento chirurgico per un problema cardiaco e, in seguito al malore di fine marzo, i medici gli avevano diagnosticato una sincope, provvedendo all'installazione di un defibrillatore. Le sue condizioni si sono purtroppo aggravate proprio nel momento in cui si preparava per essere dimesso dall'ospedale. La Federcalcio romena, esprimendo tutta la propria vicinanza e solidarietà, ha diffuso un messaggio toccante: “Ci sono momenti nel calcio nel quale il punteggio sul tavolo non conta più e l’unica vittoria per cui lottiamo è quella della vita.

Oggi è uno di quei momenti e il nostro pensiero, per tutti noi, va all’uomo che ha plasmato destini, costruito generazioni e ha messo la Romania sulla grande mappa del calcio mondiale. Siamo una squadra, un solo cuore, e questo cuore batte oggi per te! Desideriamo essere in grado di trasmettere tutta l’energia e la forza di cui avete bisogno. Continui a lottare, signor Lucescu!”.