Si è spento all'età di novant'anni Beniamino “Gegè” Di Giacomo, figura leggendaria del calcio marchigiano ed ex attaccante della Grande Inter di Helenio Herrera. La scomparsa è avvenuta in una casa di cura a Civitanova Marche, dove era ricoverato. Nato a Porto Recanati, Di Giacomo è stato un protagonista indiscusso del calcio italiano negli anni Sessanta, raggiungendo l'apice della sua carriera con la maglia nerazzurra, con cui conquistò uno Scudetto e la prestigiosa Coppa dei Campioni.
I funerali di Di Giacomo si sono svolti oggi pomeriggio nella chiesa del Preziosissimo Sangue di Porto Recanati, la sua città natale e luogo dove aveva scelto di risiedere dopo aver concluso la carriera agonistica. Il sindaco Andrea Michelini ha espresso il cordoglio della comunità, ricordandolo con parole di profonda stima: «Con profondo cordoglio, commozione e sincero rispetto ricordo Beniamino ‘Gegè’ Di Giacomo, campione del calcio portorecanatese e uomo che ha saputo incarnare, con naturalezza e dignità, i valori più autentici e nobili dello sport».
La brillante carriera: dalla Serie A ai trionfi con l'Inter
La sua avventura nel mondo del calcio iniziò nel “campo dei Frati” dell’Oratorio Don Bosco di Porto Recanati, per poi proseguire nelle giovanili del Castelfidardo. L'esordio in Serie A avvenne nel 1957 con la maglia della Spal. Successivamente, vestì i colori del Napoli e, dopo una parentesi a Lecco, approdò all'Inter nel 1962, fortemente voluto dal "Mago" Helenio Herrera. Fu con i nerazzurri che Di Giacomo raggiunse l'apice, conquistando il campionato nel 1963 e la Coppa dei Campioni nel 1964. In questa gloriosa esperienza milanese, mise a segno tredici gol in trentasette presenze tra competizioni italiane ed europee. Nel 1964, ebbe anche l'onore di indossare la maglia della Nazionale italiana, partecipando alla vittoria contro la Danimarca.
Dopo l'esperienza interista, la sua carriera da calciatore lo vide protagonista con altre squadre, tra cui Mantova, Cesena, Anconitana e Fano. Una volta appese le scarpe al chiodo, intraprese con successo la carriera di allenatore. Guidò l'Osimana alla promozione in C2 e ottenne due promozioni in C1 con la Civitanovese e la Jesina, dimostrando le sue capacità anche dalla panchina.
L'eredità di un campione: un modello per la comunità
L'impatto di Di Giacomo sulla sua comunità e sul mondo del calcio va ben oltre i successi sul campo. Il sindaco Michelini ha evidenziato come l'ex calciatore sia stato «non soltanto un grande protagonista sul campo, ma anche un esempio di passione, dedizione e amore per la propria comunità.
Con il suo impegno costante, il suo spirito di squadra e la sua generosità ha dato moltissimo alla nostra città e al nostro movimento calcistico, diventando nel tempo una vera figura di riferimento, dentro e fuori dal campo».
La memoria di Beniamino “Gegè” Di Giacomo rimane un punto di riferimento fondamentale nella storia sportiva marchigiana. Non solo per i prestigiosi traguardi raggiunti con la maglia dell'Inter, ma anche per il suo instancabile contributo allo sviluppo del calcio locale e per la sua capacità di ispirare le nuove generazioni di sportivi, incarnando i valori più autentici dello sport.