Dopo 48 giorni dall’attacco terroristico che ha scosso il mondo occidentale, dopo un ingente dispiegamento di risorse economico-militari, che ha portato solo in Francia all'utilizzo di 850 agenti di polizia e più di 5330 procedure di pagine scritte, l’antiterrorismo sub-Direzione della brigata criminale di Parigi e la Direzione Generale della Sicurezza interna (ISB) sono giunti alle ultime considerazioni relative alla vile carneficina del 13 novembre.

I dettagli del rapporto sono stati pubblicati sulle pagine del quotidiano francese “Le Figaro”.

I dettagli dell'attentato

Dal rapporto redatto dalle forze speciali è emerso che uno dei tre commando ha cercato di varcare più volte i cancelli dello Stade de France durante la partita amichevole tra Francia e Germania, con l’ intenzione di farsi esplodere tra le tribune gremite di famiglie e bambini innocenti.

Sempre secondo la testata giornalistica, gli investigatori hanno stabilito che gli assassini del Bataclan avevano come specifico obiettivo l’uccisione dei membri della rock band americana (Eagles of Death Metal, ndr) rea, secondo gli attentatori, di scrivere e diffondere con i propri testi musicali tematiche blasfeme.

Inoltre, per tutelarsi da un eventuale blitz delle teste di cuoio transalpine, i terroristi avevano piazzato numerosi ostaggi dinanzi alle porte ed alle finestre della stanza. Sulle terrazze del "Piccolo Cambogia" e del "Carillon" sono stati trovati 116 caricatori di kalashnikov; il rapporto ha stabilito che durante gli attentati sono stati sparati oltre 400 colpi d'arma da fuoco.

Il profilo dei protagonisti tracciato dagli esperti è dunque, quello di un gruppo ben organizzato, conoscitore di tattiche militari e che aveva a disposizione un enorme arsenale d'armi d'assalto. Inoltre, i terroristi avevano creato una rete in tutta Europa (Belgio ed Austria in particolare) atta a fungere da appoggio logistico durante la fuga programmata dopo la strage.

Dalla relazione stilata dalle autorità francesi sono emersi anche i nomi dei kamikaze dell'attentato al Bataclan, ecco il breve elenco: Amimour Samy, ex autista di autobus divenuto una macchina da guerra per uccidere in nome dello Stato Islamico; Ismaël Omar Mostefai, salafita radicale; Mohamed Fouad -Aggad, combattente islamico bloccato in Siria per due anni. Questi, una volta sceso dalla sua Volkswagen Polo, ha crivellato di colpi numerose persone che si trovavano dinanzi al teatro.