È allerta terrorismo in tutta Europa. A dare l'annuncio è la polizia viennese, in seguito alla notizia della scoperta di un piano per un maxi attentato a Sarajevo, che mirava ad uccidere circa 100 persone. Dopo la terribile strage del Bataclan a Parigi, nel quale hanno perso la vita più di un centinaio di vittime, l'Isis torna a fare rumore. Circa 11 militanti del gruppo terroristico di matrice islamica, guidati dal leader Abu Bakr al Baghdadi, sono stati arrestati il 22 dicembre a Sarajevo. 

Secondo quanto afferma il procuratore antiterrorismo Dubravko Campara, i jihadisti miravano a realizzare un attentato durante la notte di Capodanno.

Il piano prevedeva il posizionamento di un ordigno sotto un'auto della polizia, o in un luogo gremito di folla durante i festeggiamenti di fine anno. 

Fortunatamente, l'attacco è stato brillantemente sventato. Dopo l'allarme, è scattata una grossa operazione della polizia bosniaca nei dintorni di Sarajevo. Gli arresti sono stati effettuati soprattutto nei pressi della caserma dove, lo scorso 19 novembre, sono stati uccisi due militari da presunti attentatori islamici. Subito dopo l'attacco terroristico, i due killer si suicidarono.

Isis torna a farsi minacciosa: Al Baghdadi contro Israele

È allarme in tutte le capitali europee. Abu Bakr al Baghdadi non si arrende e minaccia Israele. Il leader dell'Isis dichiara: "i vostri raid non ci hanno indebolito", e prosegue: "Siate fiduciosi che Dio garantirà la vittoria ai suoi fedeli, e ascoltate la buona notizia che il nostro Stato è il più forte".

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Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate da Al Baghdadi tramite un messaggio audio di 24 minuti. "Più aumenterà la guerra contro di esso, più diventerà forte", l'avvertimento lanciato dal terrorista iracheno. 

Il leader del sedicente Stato Islamico ha minacciato a gran voce: "La Palestina non sarà la nostra casa e neppure la vostra terra, ma il vostro cimitero". Infine, conclude dicendo: "Allah vi ha posto in Palestina per farvi uccidere dai musulmani." Parole dure quelle di Al Baghdadi, che non lasciano alcun dubbio. Subito dopo gli arresti avvenuti a Sarajevo e le minacce del leader dell'Isis, in tutte le località dell'UE sono state ulteriormente rinforzate le misure di sicurezza, per consentire i festeggiamenti di fine anno senza il pericolo di brutte sorprese.