Un tragico evento ha scosso San Giovanni Teatino, nell’area metropolitana tra Pescara e Chieti. Un ragazzo di quindici anni è deceduto l’otto aprile a seguito di un arresto cardiaco occorso mentre si trovava in un impianto sportivo di Sambuceto, intento a giocare a tennis.

L’improvviso malore e i tentativi di soccorso

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si è improvvisamente accasciato al suolo davanti ad altre persone presenti. Queste ultime sono intervenute immediatamente, prestando i primi soccorsi e utilizzando un defibrillatore automatico disponibile sul posto.

Nonostante i tempestivi interventi, il ragazzo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Pescara, dove è spirato poco dopo il ricovero. Le forze dell’ordine hanno avviato le opportune indagini per chiarire le circostanze dell’accaduto.

Normativa sui defibrillatori negli impianti sportivi

La normativa italiana impone alle società e associazioni sportive, sia dilettantistiche che professionistiche, di dotarsi di un defibrillatore automatico esterno (DAE). È inoltre necessario assicurare la presenza di personale adeguatamente formato al suo utilizzo durante allenamenti e competizioni, con specifiche eccezioni previste per discipline sportive a ridotto impegno cardiocircolatorio. Il dispositivo deve essere mantenuto in condizioni ottimali di funzionamento, facilmente accessibile e chiaramente segnalato all’interno delle strutture sportive.