Allarme sostanze tossiche nelle bordature di pelo di alcuni giacconi baby. Ritirate dal commercio alcuni capi di abbigliamento per bambini, con parti in pelliccia, classificati come "prodotti tossici". La denuncia è partita dalla (Lega antivivisezione) che si è interessata personalmente a richiedere una analisi di laboratorio denominata 'Toxic Fur 2'. Il risultato del test ha evidenziato la presenza di cromo esavalente, formaldeide e nonilfenolo etossilato, in quantità superiori ai limiti di legge, in alcuni capi per bambini  anche inferiori a 36 mesi.

A denunciare il fatto, aveva già provveduto la stessa Lav, il mese di maggio scorso. Il pm Raffaele Guariniello della Procura di Torino, in base alla prima denuncia (denominata 'Toxic Fur 1'), aveva già avviato un’indagine. L'inchiesta riguardava abitini e accessori per bimbi di alcune firme italiane del settore bambino e del lusso. Tra questi, le più note sono il Gufo, Miss Blumarine, Fix Design, Gucci e Brums.

A dare l'allarme è il Ministero della Salute. Quest'ultimo ha prontamente disposto il ritiro dal mercato dei cosiddetti "prodotti pericolosi". I prodotti riguardanti la seconda indagine sono: cappotto per bambina età 36 mesi della D&G, con inserto in pelliccia di coniglio; giacca per bambina età 36 mesi, Blumarine Baby, con inserto in pelliccia di coniglio; parka per bambino di età 24 mesi della Woolrich, con inserto in pelliccia di cane procione; coperta in pelliccia di agnello, marca Christ per la culla dei neonati.

Sollecitazioni della Lav al Ministero della Salute, circa la pericolosità dei prodotti testati. Alcuni capi, in particolare quello della Blumarine Baby, contengono una elevata concentrazione di Cromo esavalente. Si tratta di un noto cancerogeno che può causare, nei soggetti ipersensibili, eczemi da contatto e diverse reazioni allergiche. Per quanto riguarda i capi dei brand D&G e Woolrich, invece, il Ministero non ha potuto effettuare i test ufficiali a causa della indisponibilità dei capi nei luoghi in cui si sono svolte le indagini del NAS.