Durante il suo pontificato, Papa Francesco ha sempre rivolto molta attenzione ai più bisognosi con gesti caritatevoli, come ad esempio regalare 400 sacchi a pelo a coloro che vivono sulle strade di Roma. Pertanto non sorprende che circa duemila poveri e immigrati abbiano potuto assistere ieri ad uno spettacolo circense grazie all'invito che Papa Francesco ha rivolto loro. La notizia dell'invito era stata diffusa con una nota dell'Elemosineria Vaticana, guidata dal vescovo Konrad Krajewski e incaricata di realizzare le opere di carità del Pontefice.

Tra gli spettatori, molti di loro dei senza tetto, c'era anche Roberto Carlos, di Malaga, che si guadagna da vivere suonando per le vie romane la sua inseparabile chitarra, l'unico oggetto che non ha mai venduto, neppure quando era costretto a vivere per strada.

"Francesco è universale"

E proprio lui ha ricevuto l'incarico di dare inizio allo spettacolo con una canzone intitolata "Francesco è universale". In un'intervista col quotidiano Efe, ha confessato, visibilmente emozionato, che gli piacerebbe "farla ascoltare" al Pontefice. La sua esibizione ha ricevuto caldi applausi dal pubblico, che non ha persino esitato a ballare. Il messaggio della canzone è chiaro: descrivere un "Papa che è una buonissima persona con tutti i poveri, che non ci emargina e ti aiuta come se fosse tuo padre o tuo nonno", ha spiegato l'autore.

L'iniziativa di solidarietà di ieri sera è stata resa possibile dalla Elemosineria Apostolica e grazie alla collaborazione del circo Rony Roller. Gli spettatori, che hanno potuto dimenticare per qualche ora le fredde strade della capitale italiana, hanno anche potuto sottoporsi ad alcuni controlli medici grazie ad un ambulatorio mobile appositamente installato fuori dal circo.

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Sono arrivati al tendone in autobus, accompagnati da numerosi prelati, inclusi vescovi e cardinali. Erano persone senza fissa dimora, mendicanti, immigrati e diversamente abili, che hanno assistito allo spettacolo dalla prima fila del capannone.

Roberto Carlos ha raccontato che il Vaticano gli ha fornito l'alloggio in cui abita, grazie al contatto che ha potuto stabilire il giorno in cui si è recato a fare la doccia in uno dei bagni che Papa Francesco ha fatto costruire in Piazza San Pietro per i poveri e per i più bisognosi.